Coronavirus: i rischi da ipertensione, diabete, dislipidemia, malattie polmonari e cardiovascolari

Malattie croniche e rischio di CoViD-19: risultati preliminari di uno studio caso-controllo in Toscana

A cura di: P. Francesconi, F. Profili, S. Bartolacci, B. Bellini, D. Balzi, A. Zuppiroli, P. Ballo

Introduzione

La pandemia di CoViD-19 sta sfidando i sistemi di assistenza sanitaria in tutto il mondo con quadri clinici che variano da forme asintomatiche o pauci-sintomatiche a forme molto gravi che necessitano di cure intensive e sono gravate da alti tassi di letalità.

Sono stati segnalati diversi fattori di rischio tra cui età, genere e una varietà di comorbidità croniche come ipertensione, diabete, malattie polmonari e cardiovascolari. Tuttavia, l’importanza relativa delle malattie croniche preesistenti rimane poco chiara.

È peraltro di fondamentale importanza identificare i soggetti a più alto rischio di ammalarsi di CoViD-19, al fine di poter fornire indicazioni specifiche per le strategie da adottare per la corretta implementazione di misure di prevenzione, sorveglianza, diagnosi e cura.

Lo scopo di questo studio è di esplorare l’associazione tra malattie croniche ed il rischio di sviluppare CoViD-19 sintomatica in Toscana.

Metodi

È stato condotto uno studio caso-controllo dove sono 2.700 i casi di CoViD-19 sintomatica residenti in Toscana non istituzionalizzati (di cui siamo riusciti a recuperare i dati necessari), i controlli l’intera popolazione d’età superiore ai 30 anni residente in Toscana a inizio 2020 e non istituzionalizzata, i fattori di rischio una serie di condizioni croniche presenti a inizio 2020 secondo la banca-dati MaCro dell’ARS con l’aggiunta di tumore maligno (definito come l’aver avuto un ricovero per tumore maligno negli ultimi 5 anni). Per i casi e i controlli sono state calcolate statistiche descrittive sulla distribuzione per età e genere e le prevalenze delle singole malattie croniche. Per ogni malattia cronica sono stati poi calcolati i rischi relativi (Odds Ratio) di ammalarsi di CoViD-19, aggiustando per età e per genere, età e comorbilità. Tutti i dati sono stati trattati in modo anonimo.

Risultati

Come atteso, la distribuzione percentuale per età e per genere dei casi è molto diversa rispetto a quella della popolazione generale, con una più alta percentuale di uomini e di anziani tra i casi. Il rischio di CoViD-19, di conseguenza, risulta maggiore tra gli uomini (OR uomini vs donne pari a 1,38) e nelle classi d’età più anziane (tabella 1).

Tabella 1: Casi e popolazione generale per età e genere – Numero, valori percentuali e Odds Ratio per Covid-19

tab 1

Quasi tutte le patologie considerate sono più frequenti tra i casi, rispetto alla popolazione generale. In generale, un malato cronico ha un rischio più che doppio di sviluppare CoViD-19 sintomatica rispetto a un soggetto sano (OR malato vs non malato pari a 2,31). Tra i fattori di rischio maggiori troviamo la demenza (OR grezzo pari a 2,79) e l’insufficienza cardiaca (OR grezzo pari a 2,71). Aggiustando le stime di rischio per età e genere gli OR si riducono tutti al di sotto del valore 2. Un malato cronico o oncologico, a parità di genere e classe d’età, ha il 56% di rischio in più di sviluppare CoViD-19 sintomatica (OR aggiustato per età e genere pari a 1,56) (tabella 2).

Tabella 2: Condizioni croniche – Numero, prevalenze percentuali e Odds Ratio di CoViD-19

tab 2

Molte delle patologie considerate mostrano un effetto sul rischio di CoViD-19 che permane anche una volta aggiustato per l’eventuale effetto delle altre comorbidità. I valori puntuali degli Odds Ratio sono maggiori di uno per tutte le malattie escluse le malattie croniche infiammatorie intestinali (MICI), anche se per alcune patologie non si raggiunge la significatività statistica. Gli assistiti a più alto rischio di sviluppare CoViD-19 sintomatica, con un rischio oltre il 40% più alto che nella popolazione generale, risultano gli affetti da insufficienza cardiaca, disturbi psicotici (uso di farmaci antipsicotici), demenza, malattie reumatiche e bronco-pneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO) (figura 1).

Figura 1: Condizioni croniche – Odds Ratio (95%IC) per Covid-19, aggiustati per età, genere e altre comorbidità

fig 1 tris

Conclusioni

Questo studio valuta il rischio relativo tra gli affetti da varie condizioni croniche di sviluppare forme sintomatiche di CoViD-19.

Da una parte, si conferma quanto già pubblicato in letteratura sul rischio aggiuntivo causato dalle più comuni malattie con particolare riguardo all’insufficienza cardiaca, all’ipertensione, alla BPCO, al diabete ed ai tumori, dall’altra si mettono in luce rischi più elevati di ammalarsi, ad oggi meno noti, anche per chi soffre di disturbi psicotici, demenza e malattie reumatiche.

L’interpretazione di questi risultati è complessa, in quanto l’aumento del rischio di ammalarsi di CoViD-19 sintomatica nelle persone affette da queste condizioni croniche può dipendere sia dalle malattie stesse sia dalle terapie farmacologiche assunte per trattarle.

Peraltro, l’associazione tra disturbi psichici e demenze con il rischio di CoViD-19 può anche dipendere dal fatto che la prevalenza di queste condizioni è particolarmente elevata tra i soggetti istituzionalizzati, tra i quali il rischio di infezione può risultare particolarmente elevato per un più elevato rischio di infezioni correlate all’assistenza. Per questo motivo, lo studio è stato condotto su soggetti che non risultano istituzionalizzati secondo i dati sanitari correnti. Purtroppo, però, questa informazione non è completa ed una parte della popolazione di studio potrebbe essere in realtà istituzionalizzata.

Questi risultati richiedono quindi ulteriori approfondimenti, soprattutto finalizzati a chiarire i diversi ruoli delle malattie e delle terapie che possono confondersi tra di loro e, in particolar modo per alcune malattie (demenza, disturbi psicotici, ictus) eventuali confondimenti residui dovuti all’istituzionalizzazione non registrata nei flussi informativi.

A cura di: Paolo Francesconi*, Francesco Profili*, Simone Bartolacci*, Benedetta Bellini*, Daniela Balzi**, Alfredo Zuppiroli*, Piercarlo Ballo**.

* ARS Toscana

** ASL Toscana Centro

Link Agenzia Regionale di Sanità – Ars Toscana.

Lascia un commento