Forum dell’arte contemporanea italiana: chiamata alle arti

La chiamata alle arti del Forum dell’arte contemporanea italiana.

Dal 10 maggio su http://www.forumartecontemporanea.it/ Forum online plenario: 30 maggio 2020.

Alla vigilia dell’inizio della nuova fase di emergenza sanitaria il Forum dell’arte contemporanea italiana ha emesso un comunicato in cui si interrogava sul futuro dell’arte nel nostro Paese, sulla capacità operativa delle grandi istituzioni museali e teatrali, sulla sopravvivenza del circuito non profit, vitale e indispensabile per la ricerca artistica contemporanea, e soprattutto sulla posizione degli operatori dell’arte: artisti, curatori, critici, galleristi, educatori, tecnici. Attori indispensabili per la sopravvivenza di un comparto di enorme portata per la vita culturale, sociale, economica del paese.

Il vuoto distopico di musei senza opere, biblioteche senza libri e teatri silenziosi sembra almeno in parte confermarsi come una allarmante realtà nel momento di questa iniziale ripresa delle attività. Il termine artisti, nel lessico di politici e funzionari, sembra riferirsi per lo più agli artisti delle arti sceniche. Se il mondo dello spettacolo dal vivo si è dimostrato capace di richiedere e ottenere alcune risposte concrete alle proprie istanze, quello delle arti visive rimane ancora negletto nelle manovre di rilancio delle economie culturali.

In un confronto aperto con un ampio ventaglio di interlocutori, il Forum dell’arte contemporanea propone quindi un dibattito per elaborare proposte da mettere su un tavolo di discussione con le amministrazioni pubbliche, che permetta l’auspicata attuazione di politiche di sostegno urgente e di difesa sul medio e lungo periodo di competenze e saperi messi sotto scacco dall’attuale contingenza e dalla debolezza strutturale del sistema artistico italiano.

Un Forum online sta per aprire i lavori, con le seguenti modalità:

  • Lo svolgimento di sei tavoli di lavoro della durata di circa tre settimane, composti da artisti, curatori, direttori di istituzioni artistiche, studiosi e operatori del settore e non.
  • Un blog aperto per raccogliere interventi coerenti con il dibattimento e contribuire ai lavori dei tavoli su: https://forumartecontemporanea.wordpress.com/.
  • Un’assemblea plenaria online, il 30 maggio, che raccoglierà le proposte elaborate nei tavoli di lavoro e sarà aperta a interventi.

Il formato di questo Forum emergenziale ribalta il modo di condurre la discussione rispetto alle edizioni precedenti, grazie a un dialogo esteso nel tempo, svolto tramite i tavoli e il blog, dove sarà visibile l’evoluzione della discussione. I sei tavoli, con un carattere trasversale, affrontano diversi temi tenendo presente l’urgenza di sfruttare questo momento di crisi per avviare un cambiamento strutturale del mondo dell’arte in Italia.

Le tematiche che affrontate nei tavoli sono le seguenti:

  1. Dalla città creativa alla città della cura, proposte per nuovi paradigmi relazionali (coordinato da Pietro Gaglianò e Institute of Radical Imagination rappresentato da Marco Baravalle ed Emanuele Braga). A partire dagli effetti di questa crisi sulle economie immateriali e sulle relazioni sociali, il tavolo si concentra sul superamento dell’economia dell’evento per sganciare l’arte dalle logiche del consumo e dalla rendita immobiliare e connetterla alla cura, alla pratica e all’immaginazione di nuove forme di vita in comune. Questo impone una critica del modello di mobilità del mondo dell’arte neoliberale e il ricentramento dell’abitabilità dei luoghi e dei temi della pedagogia radicale.
  2. È il momento di trasformare l’Italian Council in ente autonomo e a sostegno continuativo. Gruppo di lavoro orizzontale sulla ridefinizione dei campi della ricerca e della produzione artistica e degli strumenti per sostenerle (coordinato da Matteo Lucchetti e Valerio Del Baglivo) Ripensare collettivamente e orizzontalmente la definizione di “ricerca e produzione artistica” in prospettiva di interdipendenza delle discipline, inclusione sociale, equità di genere, e superamento delle strutture patriarcali. Vogliamo immaginare nuove forme di sostegno pubblico attraverso un ripensamento dello strumento “Italian Council” come ente autonomo e a sostegno continuativo, anche alla luce di uno scenario post-Covid19.
  3. La cosa pubblica: diritto e necessità. Quali prospettive per le istituzioni artistiche? (coordinato da Anna Daneri e Lorenzo Balbi). Artisti, rappresentanti di musei, fondazioni ed enti non profit saranno chiamati a confrontarsi trasversalmente per discutere le strategie e i programmi futuri e delineare proposte per finanziamenti e modelli di sostenibilità applicabili, attivando un confronto con esperienze internazionali.
  4. Nuovi “Istituzionalismi” indipendenti: ripensare il sistema della cultura e dell’arte in termini sociali, politici ed economici (coordinato da Neve Mazzoleni e Aria Spinelli). Il tavolo proporrà modelli innovativi che rimettano al centro il ruolo economico, sociale e politico della cultura e nuove forme di dialogo tra enti, fondazioni e spazi indipendenti per permettere una nuova collaborazione e mutuo sostegno nella valorizzazione e promozione della cultura e dell’arte contemporanea.
  5. Quale futuro per il mercato dell’arte? (coordinato da Adriana Polveroni e Cristina Masturzo). Attraverso il confronto con i principali operatori del mercato dell’arte italiano, il tavolo raccoglie e coordina le proposte per un piano di sviluppo condiviso. Il mercato può e deve ripensare sé stesso, dando il proprio contributo anche da un punto di vista culturale – se è vero che mercato significa anche cultura – al più complessivo rinnovamento del sistema dell’arte.
  6. Il lavoro nell’arte: se la normalità è il problema (coordinato da Francesca Guerisoli e AWI, Art Workers Italia rappresentata da Elena Mazzi). Il tavolo si concentra sul riconoscimento professionale della categoria delle arti visive, definendo principi etici e strumenti operativi come basi per immaginare un orizzonte alternativo, fondato sulla sostenibilità e la dignità del lavoro.

Il blog è interattivo, permette di inviare contributi ed interagire con i tavoli di lavoro.

Il fine di questo Forum è fare da cassa di risonanza alle varie voci degli operatori, talenti, esperti e professionisti del mondo delle arti contemporanee, ma ancora di più trovare e proporre delle soluzioni immediate e di medio-lungo termine alla crisi che sta investendo il comparto. Quindi i tavoli di lavoro cercheranno di bilanciare la necessità di ascolto delle varie proposte con il tempo necessario per tarare lo studio di fattibilità delle suddette.

Il Forum dell’arte contemporanea italiana è un’organizzazione informale, composta da un board di coordinamento su base volontaria che si rinnova a ogni edizione. Gli incontri del forum si organizzano a cadenza differenziata per indagare le problematiche dell’arte contemporanea italiana e contribuire a proposte fattive per migliorarne il funzionamento.

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