Svizzera: il rapporto sulle misure di politica agricola in agricoltura

Rapporto sulle misure di politica agricola in agricoltura.

Il 5 giugno 2020 il Consiglio federale ha analizzato le norme speciali cui sottostà l’agricoltura svizzera. Nel rapporto sono state considerate sia le misure di politica agricola sia quelle fiscali. Dall’analisi è emerso che nella maggior parte dei casi le norme sono a favore dell’agricoltura, ma in alcuni settori il primario è svantaggiato rispetto agli altri settori economici. Il rapporto è stato redatto in adempimento di un postulato del Consigliere agli Stati Andrea Caroni.

Facendo una panoramica generale, il Consiglio federale illustra la portata delle norme specifiche sgravanti per l’agricoltura. Nel suo rapporto sottolinea altresì che il primario è sostenuto con un’ampia gamma di misure. Gli strumenti principali sono i pagamenti diretti, per un importo annuale di 2,8 miliardi di franchi circa, e la protezione doganale, con un valore a livello dei prezzi alla produzione di 3,3 milardi di franchi l’anno. Le misure di promozione includono anche agevolazioni e sgravi fiscali. Dal rapporto del Consiglio federale, però, emerge altresì che l’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto su determinati consumi intermedi, come ad esempio i concimi, e l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto nella vendita di prodotti di produzione propria non comportano alcun vantaggio fiscale per gli agricoltori a causa della deduzione dell’imposta precedente.

Dal punto di vista fiscale i vantaggi per l’agricoltura sono esigui. I calcoli sulla base di due esempi fittizi e delle cifre concrete fornite da cinque Cantoni mostrano che il vantaggio di una famiglia contadina rispetto a quella di un altro lavoratore indipendente ammonta a circa 2000-7000 franchi all’anno nei Cantoni considerati. La differenza è riconducibile soprattutto al minore onere fiscale risultante dal fatto che per i contadini il valore locativo calcolato è inferiore.

Rispetto al resto dell’economia l’agricoltura è gravata, tra l’altro, da limitazioni per quanto riguarda determinate forme di persone giuridiche, il che riduce le possibilità al momento della pianificazione fiscale.

I compiti e le competenze della Confederazione in ambito agroalimentare sono sanciti dalla Costituzione federale e concretizzati nella legge sull’agricoltura. I mezzi finanziari per i settori di compiti più importanti del primario sono stanziati dal Parlamento al massimo per quattro anni.

Il rapporto è stato redatto in adempimento di un postulato 18.4275 «Panoramica delle norme speciali sgravanti e gravanti per l’agricoltura» del Consigliere agli Stati Andrea Caroni in cui il Consiglio federale veniva incaricato di illustrare in sintesi a quali norme speciali sottostà l’agricoltura svizzera rispetto al resto dell’economia e della popolazione in Svizzera.

Indirizzo cui rivolgere domande: Comunicazione DEFR,
info@gs-wbf.admin.ch, 058 462 20 07

Link Consiglio Federale Svizzero.

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