Svizzera: nel 2019 i salari reali sono cresciuti dello 0,5 per cento

Evoluzione dei salari nel 2019: indice svizzero dei salari Aumento dei salari nominali dello 0,9% e dei salari reali dello 0,5% nel 2019.

29.06.2020 – Nel 2019 l’indice svizzero dei salari nominali è aumentato in media dello 0,9% rispetto al 2018, attestandosi a 102,5 punti (base 2015 = 100). Considerato il tasso d’inflazione annuo medio pari a +0,4%, i salari reali sono aumentati dello 0,5% nell’insieme dell’economia (101,1 punti, base 2015 = 100), secondo i calcoli dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2019 i salari nominali sono cresciuti in media dello 0,9% rispetto al 2018 (+0,5% nel 2018, +0,4% nel 2017 e +0,7% nel 2016). La moderazione salariale osservata dal 2010, con dei tassi annui inferiori al +1,0% (in termini nominali), si è confermata nel 2019.

Le decisioni relative agli adeguamenti salariali per il 2019 sono state prese, in generale, nell’autunno del 2018, quando l’inflazione per l’anno seguente era stimata al +0,5%, mentre si è poi attestata al +0,4%. Per la prima volta da due anni, quindi, il potere d’acquisto dei salari, che risulta dall’adeguamento dei salari nominali all’inflazione, ha registrato un aumento.

Va sottolineato che l’aumento dei salari effettivi (nominali) negoziato a titolo collettivo per il 2019 nell’ambito dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL), cui è assoggettato quasi mezzo milione di dipendenti, è stato del +0,5%.

Aumento nominale dello 0,9% nel settore secondario.

Rispetto all’anno precedente, nel 2019 i salari nominali sono aumentati in media del 0,9% nel settore industriale (+0,3% nel 2018, +0,4% nel 2017 e +0,4% nel 2016). Sono diminuiti (–0,5%) solo nel ramo economico «altre attività manifatturiere; riparazione e installazione».

Le progressioni nominali più marcate sono state registrate nei rami «fabbricazione di computer, prodotti di elettronica, ottica, orologi e di apparecchi elettrici» (+1,7%) e «industrie del legno e della carta; stampa» (+1,6%). I salari con gli aumenti più moderati si riscontrano invece nel ramo «fabbricazione di coke e raffinazione; industria chimica e farmaceutica» (+0,1%), mentre sono rimasti invariati quelli del ramo «metallurgia; fabbricazione di prodotti in metallo» (0,0%).

Aumento nominale dello 0,9% nel settore terziario.

Nel 2019 il settore terziario ha registrato un aumento dei salari nominali dello 0,9% (+0,5% nel 2018, +0,4% nel 2017 e +0,8% nel 2016). I rami «attività professionali, scientifiche e tecniche» (+1,7%), «servizi finanziari; attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative» (+1,6%), seguiti dal ramo «servizi postali e attività di corriere» (+1,4%), hanno beneficiato degli adattamenti salariali nominali più cospicui. Nel settore dei servizi, i salari nominali del ramo «commercio al dettaglio» sono rimasti invariati (0,0%) e quelli dei rami «commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli» (–0,6%) e «servizi di alloggio e di ristorazione» (–0,8%) hanno segnato un calo.

Primo aumento dei salari reali da 2 anni (+0,5%).

Dopo essere calato per due anni consecutivi (2017: –0,1% e 2018: –0,4%), nel 2019 il potere d’acquisto dei salari ha segnato un aumento. La combinazione del livello d’inflazione relativamente basso (+0,4%) e della progressione dei salari nominali (+0,9%) ha portato a un aumento dei salari reali dello 0,5% nei settori secondario e terziario riuniti. In media, l’incremento dei salari reali nel settore dell’industria è stato pari a +0,5% e a +0,6% in quello dei servizi.

La crescita dei salari reali nel 2019 si è situata all’interno dell’ampio intervallo che intercorre tra il –1,1% e il +1,3%, sottolineando la diversità delle dinamiche salariali che caratterizzano ciascun ramo economico.

Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente. Link Aumento dei salari nominali dello 0,9% e dei salari reali dello 0,5% nel 2019.

Link Consiglio Federale Svizzero.

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