La Svizzera ha inviato un gruppo di esperti per aiuti al Libano

Esplosione a Beirut: la Svizzera ha inviato un gruppo di esperti.

Giovedì 6 agosto un gruppo di specialisti, tra i quali ingegneri civili ed esperti in logistica, è partito per Beirut. La Svizzera ha infatti risposto all’appello internazionale delle autorità libanesi dopo la violenta esplosione nella capitale.

A seguito dell’esplosione avvenuta martedì 4 agosto al porto di Beirut, che ha causato oltre cento vittime, migliaia di feriti e distrutto o reso inagibili numerosi edifici, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha subito reagito inviando aiuti sul posto. Una squadra di esperti composta da membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e uno specialista in materia di sicurezza del Centro di gestione delle crisi (KMZ) sono in viaggio verso la capitale libanese.

Tra questi ci sono ingegneri, specialisti in infrastrutture, esperti in logistica, uno specialista delle telecomunicazioni come anche una psicologa. A Beirut, tra i vari compiti, verificheranno lo stato e la stabilità degli edifici. A causa dell’esplosione sono state danneggiate gravemente anche l’Ambasciata di Svizzera e la residenza dell’ambasciatrice. Al contempo, la squadra sarà a disposizione delle autorità libanesi per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici come scuole o ospedali.

Con un contributo di 500’000 franchi, la Svizzera sostiene la Croce Rossa Libanese, affinché possa fornire un aiuto immediato alla popolazione locale. Inoltre, i membri del CSA effettuano una valutazione della situazione in loco per chiarire la possibilità di fornire un sostegno supplementare da parte della Svizzera. Su richiesta delle autorità, la squadra potrebbe infatti contribuire con analisi non solo strutturali degli edifici, ma anche riguardanti gli alloggi e in ambito sanitario (con la consegna di equipaggiamento medico o anche con il sostegno al personale medico locale).

La rappresentanza svizzera a Beirut si adopera per verificare se tra le vittime dell’esplosione del 4 agosto 2020 ci siano anche cittadini o cittadine svizzeri. Finora non ci sono indicazioni in tal senso.

Link Consiglio Federale Svizzero.

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