Svizzera: le richieste d’asilo nel secondo trimestre 2020

Asilo: statistica del secondo trimestre 2020

Durante il secondo trimestre 2020 le misure per contrastare il coronavirus, quali i controlli alle frontiere e il divieto di viaggiare in determinati Paesi, hanno ridotto in misura considerevole i flussi migratori interni in Europa. Tra aprile e giugno la Svizzera ha registrato 1314 domande d’asilo, pari a un calo del 60 percento circa rispetto al medesimo periodo del 2019.

Nel primo semestre 2020 sono state presentate in Svizzera 4592 domande d’asilo, pari a un calo del 34,7 per cento rispetto al medesimo periodo del 2019. Nel mese di giugno il numero di domande è diminuito del 39,6 percento rispetto al giugno 2019, attestandosi a quota 606 (2019: 1003). Questa diminuzione si spiega con le misure di lotta al COVID-19, quali i controlli alle frontiere e il divieto di viaggiare in determinati Paesi.

Nel giugno 2020 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha liquidato in prima istanza 1225 domande d’asilo, di cui 109 con una decisione di non entrata nel merito (in 81 casi in virtù dell’Accordo di Dublino), 424 con la concessione dell’asilo e 350 con l’ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 521 unità rispetto al mese di maggio, attestandosi a 4862.

Sempre in giugno, 93 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate. Nel quadro delle misure di prevenzione dell’epidemia di coronavirus, fino al 15 giugno 2020 la Svizzera ha applicato delle restrizioni d’entrata in provenienza da tutti gli Stati Schengen, alla sola eccezione del Liechtenstein. Tra le conseguenze di queste restrizioni vi è anche la sospensione dei trasferimenti Dublino.

In giugno i principali Paesi di provenienza dei richiedenti l’asilo giunti in Svizzera sono stati l’Eritrea (149 domande; +47), l’Afghanistan (118 domande; +68), l’Algeria (50 domande; +26), la Siria (49 domande; +1) e la Turchia (39 domande; +17).

Programma di reinsediamento e RMNA provenienti dalla Grecia

Il 29 maggio 2019 il Consiglio federale ha adottato la strategia di attuazione Reinsediamento, che prevede un consolidamento della politica svizzera in materia di reinsediamento. Conformemente alla strategia, il Consiglio federale determina, ogni due anni, il contingente di persone da accogliere in una fascia da 1500 a 2000 persone. Per il periodo 2020-2021 il Consiglio federale ha deciso di accogliere fino a 1600 rifugiati bisognosi di particolare protezione. Nel quadro di tale contingente, un primo gruppo di 26 persone è giunto in Svizzera nel marzo 2020. Gli altri arrivi previsti sono stati sospesi a causa del COVID-19.

Durante il primo semestre 2020 la Svizzera ha inoltre accolto 52 richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati (RMNA) provenienti direttamente dai campi profughi greci. Si tratta di giovani con legami famigliari in Svizzera che hanno potuto trovare protezione nel nostro Paese grazie a un’interpretazione generosa del regolamento Dublino III.

Monitoraggio dell’esecuzione degli allontanamenti nel settore dell’asilo

L’esecuzione degli allontanamenti dei richiedenti l’asilo respinti o del trasferimento negli Stati Dublino competenti incombe ai Cantoni. La pandemia di COVID-19 ha avuto forti ripercussioni sul settore del ritorno. I rinvii sono (stati) fortemente ridotti, tuttavia non sono mai stati del tutto interrotti. Tra marzo e maggio 2020 sono state annullate 614 partenze per via aerea (partenze autonome e rinvii), perlopiù a causa della pandemia di COVID-19. Nel medesimo lasso di tempo 452 partenze per via aerea sono invece state eseguite (nello stesso periodo del 2019 erano state allontanate 1572 persone). Oltre al numero di partenze vi sono state limitazioni anche per quanto riguarda l’identificazione e l’acquisizione dei documenti.

Il monitoraggio dell’esecuzione degli allontanamenti è pubblicato annualmente. In ragione dell’attuazione della revisione della legge sull’asilo sulla velocizzazione delle procedure d’asilo, la Confederazione, d’intesa con i Cantoni, lo ha leggermente rielaborato. In particolare, dato che gli allontanamenti sono perlopiù eseguiti direttamente dai centri federali d’asilo (CFA), il monitoraggio indica ora anche le attività dei CFA nel settore del ritorno.

Link Consiglio Federale Svizzero.

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