Svizzera: il Consiglio Federale sulla revisione della legge sulle attività informative

Revisione della legge sulle attività informative: il Consiglio federale prende ulteriori decisioni.

Attualmente è in corso una revisione della legge sulle attività informative, nell’ambito della quale si terrà conto anche delle richieste della Delegazione delle Commissioni della gestione – DelCG sul trattamento dei dati, come ad esempio una semplificazione dell’infrastruttura dei sistemi del Servizio delle attività informative della Confederazione – SIC. Saranno inoltre integrati nei lavori i risultati delle verifiche dell’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative – AVI-AIn. Per questo motivo nella sua seduta del 26 agosto 2020 il Consiglio federale ha prolungato fino alla fine del 2021 l’incarico conferito al DDPS per l’elaborazione di un progetto da porre in consultazione. Restano invariati i contenuti già previsti nell’ambito della revisione.

La legge sulle attività informative (LAIn) è entrata in vigore il 1° settembre 2017. Già prima dell’entrata in vigore il Consiglio federale aveva espresso l’intenzione di disciplinare alcuni aspetti ancora aperti nel quadro di una prossima revisione. All’inizio del 2019 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di elaborare un progetto entro l’estate del 2020.

Semplificazione dell’infrastruttura dei sistemi del SIC.

Ora il Consiglio federale ha deciso di prolungare il termine fino alla fine del 2021. In questo modo sarà possibile integrare le richieste per quanto concerne il trattamento dei dati avanzate dalla DelCG nel quadro del suo rapporto di attività 2019. Tra queste figura la semplificazione dell’infrastruttura dei sistemi del SIC, che presuppone l’introduzione di nuovi concetti e disposizioni nel capitolo «Trattamento dei dati e archiviazione» della LAIn. I dettagli delle modalità di attuazione di tale semplificazione saranno oggetto degli ulteriori lavori.

Nella revisione verrà integrata anche una perizia giuridica dell’Ufficio federale di giustizia (UFG) che chiarisce l’interpretazione giuridica in parte discordante tra la DelCG e il SIC per quanto concerne i limiti posti al trattamento dei dati di cui all’articolo 5 capoversi 5 e 6 LAIn. Si terrà inoltre conto dei risultati delle verifiche condotte dall’AVI-AIn.

Saranno esaminate modifiche nell’ambito delle misure di acquisizione.

Gli altri contenuti della revisione restano invariati. Oltre a correzioni formali, in occasione della revisione si verificherà se siano necessarie misure di acquisizione soggette ad autorizzazione anche nel settore dell’estremismo violento. Finora misure come la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni o l’infiltrazione in sistemi e reti informatici erano escluse nell’ambito della sorveglianza dell’estremismo violento per motivi di proporzionalità e per la vicinanza dell’estremismo violento a movimenti politico-ideologici. Poiché però l’estremismo violento assume un’importanza sempre maggiore come forma di minaccia per la sicurezza interna ed esterna della Svizzera, si valuterà se sia il caso di modificare le possibilità di acquisizione di informazioni per i casi che rappresentano una minaccia particolarmente grave.

Nell’ambito della revisione si prevede inoltre di trasferire all’AVI-AIn tutti i compiti dell’attuale Autorità di controllo indipendente per l’esplorazione radio e l’esplorazione di segnali via cavo (ACI).

Link Consiglio Federale Svizzero.

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