Svizzera: i trasporti pubblici contribuiscono al risparmio energetico e a ridurre le emissioni di CO2

I trasporti pubblici contribuiscono al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2

L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) si adopera affinché i trasporti pubblici forniscano un contributo significativo al risparmio energetico e alla riduzione di CO2. A tal fine negli ultimi sette anni ha lanciato 100 progetti. Obiettivo: risparmiare circa 600 gigawattora all’anno, ossia l’energia necessaria per 150 000 economie domestiche. Un esempio delle tante misure possibili è fornito dall’esercizio della funicolare Bienne-Magglingen per il quale, mediante un nuovo accumulatore a batteria, un impianto fotovoltaico e una moderna gestione energetica, l’azienda di trasporto Verkehrsbetriebe Biel (VB) può riutilizzare l’energia solare e quella generata durante la frenatura, ottenendo risparmi sul piano non solo energetico ma anche dei costi.

Un terzo dell’intero consumo di energia in Svizzera è riconducibile al traffico e, senza inversioni di rotta, la quota aumenterà ulteriormente in seguito alla crescente domanda. Seppur meno energivori del traffico privato, anche i trasporti pubblici possono fornire un contributo significativo al risparmio energetico e alla riduzione di CO2. Il Consiglio federale ha perciò incaricato l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) di attuare la strategia energetica in questo settore (Strategia energetica per i trasporti pubblici, SETraP 2050). Obiettivo: risparmiare circa 600 gigawattora all’anno, ossia l’energia necessaria per 150 000 economie domestiche.

Dall’avvio del programma nel 2013, sono stati lanciati 100 progetti, di cui 46 già conclusi e 54 ancora in corso. La Confederazione accorda contributi finanziari, che possono arrivare a coprire il 40 per cento dei costi, a progetti di ricerca che creano le premesse per la realizzazione delle misure di risparmio energetico da parte delle imprese di trasporto. Finora sono stati intrapresi progetti di ricerca per un totale di circa 35 milioni di franchi, dei quali quasi 23 milioni assunti dalle imprese di trasporto. «A testimonianza dell’impegno del settore a favore di trasporti pubblici a basso consumo energetico, innovativi e sostenibili», ha sottolineato oggi Rudolf Sperlich, vicedirettore dell’UFT, in occasione di una conferenza stampa a Bienne. L’UFT sostiene progetti concernenti tutti i trasporti pubblici: ferrovia, tram, autobus, impianti a fune e battelli.

Un progetto tipo è il recupero dell’energia generata durante la frenatura nella funicolare Bienne-Magglingen. Grazie all’installazione di un accumulatore a batteria e all’adeguamento del sistema di comando dell’impianto, la Verkehrsbetriebe Biel (VB) è in grado di recuperare fino all’80 per cento di questo tipo di energia per riutilizzarlo nella corsa successiva. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le ditte Frey AG Stans e Doppelmayr-Garaventa Group, sotto l’egida della Scuola universitaria di Lucerna, Istituto Tecnica e architettura. Da inizio settembre viene inoltre accumulata, e riutilizzata per l’esercizio della funicolare, anche l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico installato sul tetto della stazione a monte.

L’UFT ha erogato un contributo di 80 000 franchi per i lavori di ricerca. Complessivamente sono a disposizione 3 milioni di franchi all’anno per ulteriori lavori di ricerca in questo settore. Nei prossimi anni si tratterà in primo luogo di diffondere maggiormente le conoscenze acquisite e di promuovere l’attuazione.

Link Consiglio Federale Svizzero

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