Il Consiglio Federale svizzero vuole potenziare la ciberdifesa dell’esercito

Il Consiglio federale vuole potenziare la ciberdifesa dell’esercito: avvio della procedura di consultazione

Berna, 07.10.2020 – Nella sua seduta del 7 ottobre 2020 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione su diverse modifiche concernenti la legge militare, l’organizzazione militare e altre basi legali. In particolare il Governo intende creare un Comando Ciber e ampliare gli effettivi della milizia in questo settore. Tra le altre novità occorre inoltre garantire la sicurezza delle Forze aeree con una nuova Autorità dell’aviazione militare e potenziare l’appoggio a manifestazioni civili. La procedura di consultazione si concluderà il 22 gennaio 2021.

L’attuazione dell’Ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) è iniziata il 1° gennaio 2018 e durerà fino al 31 dicembre 2022. Sin dall’inizio si è visto come in singoli ambiti occorrano adeguamenti, che l’esercito ha in parte già avviato e attuato attraverso misure correttive interne. In determinati settori è necessaria una revisione della legge militare (LM), dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’organizzazione dell’esercito (OEs) e di altre basi legali.

Dal 2024 la BAC verrà trasformata in un Comando Ciber

L’USEs prevedeva una struttura dell’esercito composta dai tre settori Comando Operazioni, Comando Istruzione e un settore di supporto con la Base d’aiuto alla condotta (BAC) e la Base logistica dell’esercito (BLEs). In adempimento della mozione 19.3427, accolta dalle Camere federali nella sessione estiva 2020, nel quadro della revisione della LM/OEs si rinuncerà al raggruppamento previsto in origine della BAC e della BLEs in un Comando Supporto, poiché non risultano possibilità di ottimizzazione rispetto all’organizzazione attuale.

Tenendo conto dell’attuale situazione di minaccia il Consiglio federale vuole tuttavia trasformare la BAC in un Comando Ciber a partire dal 2024 ed è quindi necessario adeguare l’OEs. La digitalizzazione e la conseguente modernizzazione e interconnessione di tutti i sistemi dell’amministrazione militare e dell’esercito avanzano a grandi passi. Tale sviluppo richiede un’architettura informatica uniforme di livello elevato e l’utilizzo di applicazioni TIC standardizzate. Di pari passo con la sempre maggior interconnessione aumentano inoltre notevolmente le sfide nell’ambito della ciberprotezione. Per poter rispondere in modo più adeguato a tali esigenze in futuro, occorre trasformare la BAC da ampia organizzazione d’appoggio in un Comando militare orientato all’impiego.

In futuro il Comando Ciber dovrà fornire le capacità chiave militari negli ambiti monitoraggio della situazione, ciberdifesa, prestazioni TIC, aiuto alla condotta, crittologia e guerra elettronica.

Integrazione dell’istruzione ciber nell’esercito grazie alla collaborazione con esterni

L’esercito prevede inoltre di aumentare gli effettivi di personale nel settore ciber negli anni a venire. Dal 1° gennaio 2022 verranno creati un battaglione ciber e uno stato maggiore specializzato ciber e l’effettivo della milizia verrà quindi aumentato dagli attuali 206 a 575 militari. Per migliorare ulteriormente la qualità dell’istruzione degli specialisti ciber di milizia, l’istruzione in seno all’esercito sarà integrata da uno stage in cooperazione con partner esterni. In questo modo sarà possibile approfondire e ampliare le capacità apprese e successivamente farne beneficiare l’esercito.

Creazione di un’Autorità dell’aviazione militare e altre modifiche

Finora la Svizzera non disponeva per l’aviazione militare di alcuna organizzazione paragonabile all’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC). Si dovranno ora creare le basi legali per un’Autorità dell’aviazione militare. L’Autorità dovrà garantire la sicurezza delle Forze aeree nell’adempimento dei loro compiti nello spazio aereo utilizzato congiuntamente a scopi civili e militari. In particolare si dovranno evitare eventi imprevisti o incidenti nello spazio aereo o garantire meglio la vigilanza e la regolamentazione dell’aviazione militare. A tale scopo è necessario un adeguamento della legge sulla navigazione aerea.

Potenziamento dell’appoggio a manifestazioni civili

Nell’ambito della revisione della legge militare, il Consiglio federale intende inoltre potenziare l’appoggio a manifestazioni civili da parte dell’esercito. Ciò permette, da un lato, di aumentare la flessibilità e le disponibilità, impiegando anche le reclute nell’istruzione di base e non solo i militari in ferma continuata o i militari nei corsi di ripetizione. Dall’altro lato, in occasione di manifestazioni di importanza nazionale o internazionale, l’esercito potrà fornire prestazioni in misura limitata anche senza una sostanziale utilità per l’istruzione o l’esercitazione. Con questa deroga il Consiglio federale tiene conto del fatto che le manifestazioni interessate non potrebbero praticamente più essere organizzate senza l’appoggio dell’esercito.

Sussistono inoltre necessità d’intervento a livello legislativo in diversi altri settori dell’istruzione – ad esempio nell’ambito dei militari in ferma continuata –, riguardo a singole disposizioni sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio, all’adempimento dei compiti dell’esercito adeguato alla minaccia nel contesto odierno, ai diritti e agli obblighi dei militari e alla sanità militare. Occorre dunque modificare diverse disposizioni della LM. Infine sono necessari miglioramenti anche nell’ambito della valutazione del potenziale di minaccia o di abuso da parte dei militari in occasione del reclutamento e della consegna dell’arma.

Link Consiglio Federale Svizzero.

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