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Il Consiglio federale svizzero propone una piattaforma centrale di comunicazione elettronica

Il Consiglio federale propone una piattaforma centrale di comunicazione elettronica

Il Consiglio federale stabilisce i fondamenti della comunicazione elettronica, che in futuro permetterà alle parti nei procedimenti giudiziari di comunicare per via digitale mediante una piattaforma centrale particolarmente sicura. Nella seduta dell’11 novembre 2020 il Consiglio federale ha posto in consultazione la nuova legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia.

Il progetto Justitia 4.0 avviato dai Tribunali della Confederazione e dalle autorità penali e giudiziarie cantonali traghetta la giustizia svizzera nel futuro digitale. Affinché tutte la parti di un procedimento giudiziario possano scambiare dati con i giudici, i pubblici ministeri e le autorità di esecuzione delle pene, è previsto di elaborare una piattaforma centrale particolarmente sicura. Con la nuova legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG), il Consiglio federale vuole creare le necessarie basi legali. Nella seduta dell’11 novembre 2020 ha avviato la consultazione, che si concluderà il 26 febbraio 2021.

La comunicazione elettronica sarà obbligatoria per gli utenti professionali (ad esempio avvocati, giudici o autorità). Anche i privati che non sottostanno a tale obbligo potranno utilizzare la piattaforma, ma potranno continuare a comunicare per posta con i giudici e le autorità.

Confederazione e Cantoni gestiscono insieme la piattaforma

La nuova piattaforma per la comunicazione digitale riguarda tutte le autorità giudiziarie svizzere. Pertanto il Consiglio federale propone che la piattaforma sia elaborata e finanziata insieme da Confederazione e Cantoni. A tal fine si intende costituire una corporazione di diritto pubblico. I costi per l’elaborazione, l’introduzione e l’esercizio nei prossimi otto anni sono complessivamente stimati a circa 50 milioni di franchi.

Per utilizzare la piattaforma le autorità dovranno pagare un emolumento che potranno addossare agli utenti. I costi annuali di gestione e sviluppo possono già essere coperti con un importo inferiore a 20 franchi per procedimento. Inoltre la comunicazione elettronica permetterà di risparmiare gli emolumenti postali e per le copie.

Procedimenti più rapidi e processi semplificati

La comunicazione elettronica accelera l’esecuzione dei procedimenti civili, penali e amministrativi. Agevola segnatamente la comunicazione tra parti e autorità nonché l’accesso di tutte le parti al procedimento ai relativi atti. L’utilizzazione dell’identità elettronica (Ie) garantisce inoltre l’accesso sicuro e severamente disciplinato alla piattaforma.

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