Cultura, arte, economia, scienza, ambiente, religione, sport, salute

Scienza, innovazione, salute

Svizzera: il laboratorio sotterraneo del Mont Terri ha un nuovo responsabile

Il laboratorio sotterraneo del Mont Terri ha un nuovo responsabile

Nuova direzione del laboratorio sotterraneo del Mont Terri a St-Ursanne nel Giura: Christophe Nussbaum, finora capoprogetto, riprenderà le redini il 1° gennaio 2021 dall’attuale direttore Paul Bossart, che andrà in pensione a quella data.

L’Ufficio federale di topografia swisstopo ha nominato Christophe Nussbaum come responsabile del laboratorio sotterraneo Mont Terri. Subentra a Paul Bossart che, dopo 15 anni in questa posizione, andrà in pensione alla fine dell’anno. Christophe Nussbaum avrà la responsabilità generale della gestione strategica e operativa del laboratorio di ricerca con i suoi 22 partner internazionali e del centro visitatori di St-Ursanne. Egli sarà responsabile di uno staff di dieci collaboratori con un budget annuale di circa cinque milioni di franchi.

Christophe Nussbaum, 49 anni, si è laureato all’Università di Neuchâtel in scienze della terra. Ha una pluriennale esperienza nel settore pubblico e privato, in particolare come responsabile dei progetti di ricerca per il laboratorio del Mont Terri dal 2005. Ha contribuito in modo signifcativo allo sviluppo e alla diversificazione delle attività di ricerca del laboratorio includendo temi legati alla transizione energetica.

La sua vasta conoscenza della gestione e del funzionamento del laboratorio del Mont Terri, la sua lunga esperienza, la sua vasta rete di contatti con la comunità scientifica nazionale e internazionale e la sua visione per l’ulteriore sviluppo del laboratorio sotterraneo lo rendono il successore ideale di Paul Bossart.

Christophe Nussbaum entrerà in carica il 1° gennaio 2021.

Tra i migliori in assoluto

Il laboratorio sotterraneo del Mont Terri rientra oggi tra i laboratori geologici migliori in assoluto nella ricerca sulle rocce argillitiche. I primi esperimenti scientifici sull’argilla opalina risalgono al 1996. 170 esperimenti hanno potuto essere realizzati sino ad oggi. Vi si esaminano le caratteristiche idrologiche, geochimiche e geotecniche delle argille opaline in vista di uno stoccaggio futuro di scorie radioattive a grandi profondità, ma anche per altre applicazioni, quali ad esempio lo stoccaggio di CO2.
swisstopo è incaricato della gestione e del funzionamento del progetto di ricerca internazionale. Il Canton Giura è il proprietario del sito e concede autorizzazioni annuali per i progetti di ricerca. Il laboratorio sotterraneo è adibito esclusivamente alla ricerca: lo stoccaggio di rifiuti radioattivi non è previsto.