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Conferenza di Ginevra sull’Afghanistan: il discorso del Consigliere federale Cassis

Conferenza di Ginevra sull’Afghanistan: discorso del Consigliere federale Ignazio Cassis

Berna, 24.11.2020 – Ginevra, 24.11.2020 – Discorso di benvenuto del Consigliere federale Ignazio Cassis alla Conferenza di Ginevra sull’Afghanistan – Fa fede solo il testo pronunciato.

Signor Segretario Generale,
Signor Presidente,
Eccellenze,
Signore e signori,

“L’amico è colui che si protende nei momenti di angoscia e impotenza”, dice un proverbio afgano. Oggi molti amici dell’Afghanistan hanno trovato la strada per Ginevra, fisicamente o virtualmente. Questa è una testimonianza dell’importanza che tutti attribuiamo alla causa dello sviluppo pacifico e sostenibile dell’Afghanistan.

A tutti voi, un cordiale benvenuto a Ginevra! La Svizzera è orgogliosa di ospitare simbolicamente questa Conferenza ministeriale sull’Afghanistan.

Ringrazio i governi dell’Afghanistan e della Finlandia, nonché la Missione di assistenza delle Nazioni Unite per aver ospitato oggi questo evento.

È un anno importante ma anche difficile per il popolo afghano. L’angoscia che sta vivendo è reale, ma non significa impotenza. L’obiettivo della conferenza odierna non è solo mobilitare il sostegno finanziario per l’Afghanistan, ma anche discutere la via da seguire.

Il motivo per cui siamo qui riuniti oggi è perché siamo convinti che nessun vertice, per quanto alto, sia impossibile da raggiungere. Tuttavia, dobbiamo avere discussioni franche e sincere sul percorso da intraprendere per arrivarci. Ancora più importante, dobbiamo basare il nostro lavoro su obiettivi realistici e concreti per gli anni a venire.

Eccellenze,
Signore e signori,

Ginevra è rinomata per essere un luogo in cui possono svolgersi tali discussioni. La Svizzera riconosce i vantaggi immediati di questo tipo di dialogo. È in questo spirito che la Svizzera da molti anni si impegna a ospitare questi dialoghi per la pace.

Questo spiega in parte perché ha recentemente chiesto un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell’Onu per il 2023 e il 2024. “More for peace” non è solo lo slogan che accompagna la nostra candidatura. È anche il motto fondamentale della nostra politica estera.

Questo slogan trova oggi il suo pieno significato, anche se partecipiamo a una conferenza strettamente legata al concetto di peacebuilding. Il popolo afghano aspira a vivere in un paese in pace. Mi auguro che lo spirito di Ginevra ispiri importanti progressi verso un futuro stabile e pacifico per l’Afghanistan.

Cari amici,
In questo senso, per la discussione in corso oggi, auguro a tutti voi molta pazienza. Come dice un proverbio afghano: “La pazienza è un albero la cui radice è amara e i cui frutti sono molto dolci”.

Grazie per l’attenzione.