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Economia e lavoro

Svizzera: prodotto interno lordo del terzo trimestre 2020 sotto i livelli precedenti la pandemia

Svizzera: prodotto interno lordo nel 3° trimestre 2020, ancora 2 % al di sotto del livello pre-crisi.

Nel 3° trimestre del 2020 il PIL svizzero è cresciuto del 7,2 %,* dopo che nel primo semestre si era ridotto dell’8,6 % (dato cumulato). La domanda interna e alcuni comparti del terziario si sono ripresi molto bene. L’export risente degli sviluppi internazionali.

Il PIL svizzero è cresciuto vigorosamente nel terzo trimestre, recuperando circa tre quarti del crollo registrato nel primo semestre. Ciò significa che il PIL è ancora inferiore di un buon 2 % al livello pre-crisi di fine 2019. Rispetto ai Paesi limitrofi, l’economia svizzera finora ha subìto in maniera relativamente meno pesante i contraccolpi della crisi.

In seguito al progressivo allentamento delle misure anti-coronavirus, come previsto, i consumi privati si sono ripresi bene nel terzo trimestre (+11,9 %): si sono riaperti diversi settori di consumo che durante il lockdown non erano affatto disponibili o solo in maniera limitata. Anche gli investimenti in beni di equipaggiamento (+8,8 %) e gli investimenti in costruzioni (+5,1 %) sono di nuovo aumentati in modo marcato. Nel complesso, come ci si poteva aspettare, la domanda finale interna ha registrato una crescita record dell’8,9 %, che resta tuttavia inferiore del 2 % circa al livello pre-crisi di fine 2019. Le importazioni di merci** e servizi sono cresciute di conseguenza in modo netto (rispettivamente +11,2 % e +9,9 %).

Il forte recupero della domanda interna è andato a beneficio soprattutto dei comparti del terziario orientati al mercato interno. Ad esempio, il valore aggiunto del commercio al dettaglio è aumentato in modo significativo (+6,0 %), anche per effetto del livello relativamente basso di viaggi internazionali da parte della popolazione svizzera nei mesi estivi. La situazione è stata propizia anche per il commercio all’ingrosso come fornitore. La creazione di valore ha fatto registrare un incremento pure nel settore dei servizi sanitari e sociali (+12,0 %) con la ripresa dei trattamenti non urgenti.

Forti controtendenze rispetto ai crolli dei due trimestri precedenti si sono avute nei settori dell’arte, dell’intrattenimento e delle attività ricreative (+61,9 %) oltre che nel settore alberghiero e della ristorazione (+72,9 %). La riapertura delle strutture sportive, ricreative, culturali e di ristorazione ha determinato un forte balzo in avanti del valore aggiunto. Ciononostante, questi settori sono rimasti ben al di sotto dei livelli pre-crisi. Da un lato, durante l’estate sono rimaste in vigore alcune restrizioni di politica sanitaria, comprese quelle relative ai grandi eventi. Dall’altro, il numero di turisti stranieri è risultato molto basso, il che ha gravato pesantemente su alcuni parti del settore alberghiero e della ristorazione e ha contribuito al debole andamento delle esportazioni di servizi (+1,4 %).

Nelle esportazioni di beni** (+6,9 %) si è rilevata una controtendenza più forte rispetto al trimestre precedente, cosa che ha sostenuto anche il valore aggiunto dell’industria manifatturiera (+8,6 %). Il livello pre-crisi non è però stato raggiunto, né in termini di valore aggiunto né di esportazioni di merci. La crisi del coronavirus continua ad avere un forte impatto sui settori industriali sensibili alle variazioni congiunturali.

Avvisi

La pandemia da coronavirus si ripercuote anche sull’elaborazione delle statistiche. Come raccomandato dall’Ufficio statistico europeo Eurostat, i dati e la metodologia di calcolo del PIL trimestrale sono stati analizzati in modo approfondito per evitare effetti distorsivi dovuti alla pandemia***. In aggiunta alle fonti di dati già disponibili sono state considerate in particolare anche le informazioni sui preannunci di lavoro ridotto e i conteggi già disponibili. Infine sono stati verificati – e ove necessario adeguati – tutti i modelli di destagionalizzazione. Alla luce dei dati attualmente disponibili è tuttavia possibile che nei prossimi trimestri saranno necessarie revisioni più ampie del solito.

* Tassi di variazione reali rispetto al trimestre precedente. Per maggiori informazioni: www.seco.admin.ch/pil.
** Esclusi gli oggetti di valore.
*** https://ec.europa.eu/eurostat/data/metadata/covid-19-support-for-statisticians

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