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La Conferenza ministeriale della francofonia sostiene la candidatura Svizzera al Consiglio di sicurezza ONU

La Conferenza ministeriale della francofonia sostiene la candidatura della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU

Il 24 e 25 novembre 2020 il consigliere federale Ignazio Cassis ha partecipato alla 37a Conferenza ministeriale della francofonia organizzata in videoconferenza da Parigi. L’evento riunisce ogni anno i ministri degli affari esteri, o quelli incaricati della francofonia, degli Stati e dei governi membri dell’Organizzazione internazionale della Francofonia (OIF). In questa occasione l’OIF ha espresso il proprio appoggio alla candidatura della Svizzera a un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell’ONU per il periodo 2023–2024.

Il 2020 segna sia il cinquantenario della francofonia, fondata nel 1970 a Niamey, sia il ventesimo anniversario della Dichiarazione di Bamako, un documento che incarna i valori e gli standard fondamentali della democrazia e dello Stato di diritto nei Paesi francofoni. Nel suo discorso, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha sottolineato l’importanza della nostra lingua comune, il francese, come veicolo di valori umanistici a favore della pace, dei diritti umani e della democrazia. Ha inoltre ribadito il sostegno della Svizzera alle riforme attuate dalla segretaria generale per garantire un multilateralismo forte ed efficace.