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Coronavirus - Covid19

Valutazione della gestione di crisi nella prima fase della pandemia di COVID-19

Valutazione della gestione di crisi nella prima fase della pandemia di COVID-19

Nella sua seduta dell’11 dicembre 2020, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto della Cancelleria federale relativo alla valutazione della gestione di crisi nella prima fase della pandemia di COVID-19. Secondo il rapporto, nel primo semestre la crisi è stata in generale gestita bene. Il rapporto costituisce la prima parte di una valutazione globale sulla gestione della crisi. Presenta raccomandazioni da attuare rapidamente e costituisce una base per la valutazione sulla gestione della seconda ondata commissionata dal Consiglio federale.

La valutazione intende stabilire se la gestione della crisi da parte dell’Amministrazione federale nella pandemia di COVID-19 nel periodo tra fine di febbraio e metà agosto 2020 è stata efficiente e funzionale. L’Amministrazione federale ha effettuato un’autovalutazione, chiedendo altresì ai Cantoni e ai terzi coinvolti di valutare il suo operato. A tal fine 123 persone sono state invitate a partecipare a interviste standard o a un sondaggio online dettagliato. Sono inoltre state analizzate valutazioni già esistenti. Per garantire una rilevazione dei dati e una prima valutazione indipendenti la Cancelleria federale ha conferito un mandato a un partner esterno: «Interface Politikstudien GmbH».

Undici raccomandazioni per ottimizzare la gestione delle crisi

Secondo il rapporto, la prima fase della pandemia è stata in generale gestita bene; inoltre molti lavori preparatori e la strategia di comunicazione sono risultati efficaci. Il rapporto contiene tuttavia anche 11 raccomandazioni per migliorare la gestione di crisi.
Il Consiglio federale intende dare la priorità alle raccomandazioni che invitano a dedicare più attenzione alla collaborazione con i Cantoni e con terzi: occorre disciplinare più accuratamente i compiti, le competenze e le responsabilità della Confederazione e dei Cantoni durante una crisi e rimediare alle incertezze concernenti i processi e gli organi di contatto e di riferimento. Anche la digitalizzazione è altamente prioritaria. È indispensabile accelerare i lavori già in corso intesi a semplificare la trasmissione e l’elaborazione di informazioni, nonché rendere i sistemi più compatibili.

La disponibilità di beni critici, come il materiale medico, deve inoltre essere disciplinata in modo più vincolante tra Confederazione, Cantoni e terzi. Esiste un margine di miglioramento anche per alcune basi legali e ulteriori documenti strategici della gestione di crisi, che dovranno essere rielaborati alla luce delle esperienze maturate durante una crisi duratura e complessa. Si pensa in particolare alla ripartizione dei compiti, delle competenze e delle responsabilità degli Stati maggiori di crisi e a una formazione uniforme nella gestione di crisi.
Occorre altresì rendere più flessibile l’impiego del personale della Confederazione mediante una formazione appropriata e misure organizzative volte ad aumentare la resistenza dei collaboratori delle unità amministrative fortemente sollecitate durate la crisi.
Affinché le istituzioni dell’economia, della scienza, della società e della socialità possano svolgere una funzione consultiva, i dipartimenti e i rispettivi uffici devono curare e sviluppare in modo ancora più mirato le proprie reti esterne.

Prospettive

Il Consiglio federale ha annunciato il presente rapporto quando non era ancora prevedibile che alla prima ondata ne sarebbe seguita una seconda ancor più difficile. Questa prima valutazione è utile, perché alcune raccomandazioni possono essere attuate rapidamente e la gestione della crisi può essere migliorata. Inoltre, essa costituisce la base metodologica per la valutazione della fase successiva, poiché solleva la questione sulle ragioni per cui la prima fase è stata gestita in generale bene, mentre nella seconda si incontrano molte più difficoltà. Il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale e i Dipartimenti di procedere anche alla valutazione della gestione della crisi a partire dal ritorno alla situazione particolare, a metà 2020. Entro la metà di marzo 2021 la Cancelleria federale deve informare il Consiglio federale sull’ulteriore modo di procedere.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso che le conclusioni tratte dalla presente valutazione dovranno essere integrate nella pianificazione globale delle prossime grandi esercitazioni della Confederazione, la cui strategia sarà approvata dal Governo a metà 2021. Link Consiglio Federale svizzero.

Credits immagine: Modello tridimensionale della proteina S  spike del SARS-CoV-2. National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID)Novel Coronavirus SARS-CoV-2 Spike Protein.