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Maggiore flessibilità nelle forme di lavoro per il personale federale

Svizzera

Maggiore flessibilità nelle forme di lavoro per il personale federale.

Berna, 12.05.2021 – Con una revisione del diritto del personale federale il Consiglio federale introduce nuove disposizioni relative alle forme di lavoro flessibili nelle sue basi legali in materia di personale. In questo modo attua un elemento fondamentale degli obiettivi definiti lo scorso anno. Ai collaboratori deve essere garantita maggiore flessibilità nella scelta del luogo di lavoro e del modello di orario. Nella seduta del 12 maggio 2021 il Consiglio federale ha adottato in una prima fase una revisione dell’ordinanza sul personale federale (OPers) che entrerà in vigore il 1° luglio 2021.

Per affrontare le sfide future l’Amministrazione federale quale datore di lavoro competitivo deve essere in grado di reclutare e tenere collaboratori competenti e motivati. Per farlo sono necessarie condizioni di lavoro moderne. La pandemia ha notevolmente accelerato l’evoluzione già in atto verso forme di lavoro più flessibili e una migliore conciliabilità tra vita professionale e vita privata. L’11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha approvato gli obiettivi per l’elaborazione di forme di lavoro flessibili, perseguendo così un approccio integrale che riunisce in modo ottimale le tre dimensioni «individuo», «tecnologia» e «infrastruttura» in questo cambiamento culturale.

In una prima fase, il 12 maggio 2021 il Consiglio federale ha approvato una revisione dell’ordinanza sul personale federale (OPers) che entrerà in vigore il 1° luglio 2021. Nel contempo, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha adeguato l’ordinanza del DFF concernente l’ordinanza sul personale federale (O-OPers). I superiori promuovono le forme di lavoro flessibili, in particolare in termini di luogo di lavoro e modello di orario. Tengono conto delle esigenze personali dei collaboratori e danno loro la possibilità di soddisfarle, sempre che l’adempimento dei compiti lo permetta e tali esigenze siano conciliabili con gli interessi aziendali. All’interno dell’Amministrazione federale sono in corso anche altri progetti concernenti i cambiamenti nel mondo del lavoro.

Sebbene l’attenzione sia rivolta ai compiti, non esiste comunque nessun diritto a scegliere liberamente il luogo di lavoro.

I collaboratori decidono insieme ai superiori il luogo in cui fornire la prestazione lavorativa. Per la prima volta, il diritto in materia di personale federale prevede esplicitamente la possibilità di lavorare nei locali del datore di lavoro o a domicilio, ma anche in spazi condivisi («co-working»), postazioni di lavoro «hub» oppure in spazi che possono essere adattati alle esigenze del team. Non esiste tuttavia un diritto giuridico alla libera scelta del luogo di lavoro. Per rendere ancora più flessibili i modelli di orario di lavoro, anche gli impiegati nelle classi di stipendio 18–23 potranno beneficiare del modello di orario di lavoro basato sulla fiducia (finora disponibile solo per le classi di stipendio 24–29).

In relazione al lavoro mobile (svolto fuori dai locali del datore di lavoro), la revisione regolamenta altri importanti ambiti tematici come la tutela della salute, la messa a disposizione dell’infrastruttura tecnica e del materiale per i collaboratori nonché il rimborso di spese correlate al lavoro fuori sede.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di prolungare il congedo di paternità da 10 a 20 giorni a partire dal 1° gennaio 2022. Lo stesso giorno entrerà in vigore anche la modifica concernente la garanzia salariale in caso di valutazione inferiore della funzione o di inquadramento in una classe inferiore di stipendio. Secondo il diritto vigente, gli impiegati che hanno già compiuto il 55° anno di età la cui funzione viene inquadrata in una classe inferiore di stipendio o a cui viene assegnata una funzione inquadrata in una classe inferiore di stipendio ricevono una garanzia salariale di durata indeterminata. Questa garanzia è ridotta a un massimo di 5 anni.