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Il presidente della Confederazione Guy Parmelin rappresenta la Svizzera al vertice mondiale sulla salute

Il presidente della confederazione svizzera Guy Parmelin, foto Monika Flueckige

Bern, 12.12.2019, foto Monika Flueckiger

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin rappresenta la Svizzera al vertice mondiale sulla salute.

Berna, 21.05.2021 – Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha rappresentato in data odierna la Svizzera al vertice mondiale sulla salute organizzato dalla Commissione europea e dall’Italia in qualità di presidente del G20. A causa della pandemia il vertice si è tenuto in videoconferenza. Vi è stata l’opportunità di condividere gli insegnamenti tratti dalla crisi dovuta alla COVID-19 e di discutere su come la comunità internazionale può migliorare la tutela della salute a livello globale attraverso la cooperazione solidale.

Il vertice ha adottato una «dichiarazione di Roma» che definisce i principi per rafforzare la cooperazione in materia di tutela della salute e prevenire le future possibili crisi sanitarie. Gli Stati partecipanti hanno sottolineato la necessità di agire e ribadito l’importanza dell’accesso globale ai vaccini e ad altri dispositivi medici nella lotta contro la pandemia. È stato inoltre messo in evidenza il ruolo fondamentale delle organizzazioni internazionali e in particolare dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Sono state anche discusse le questioni del finanziamento, della governance e dell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030.

Il presidente della Confederazione Parmelin ha sottolineato gli enormi progressi nella lotta contro la pandemia. Tuttavia le nuove varianti del virus continuano a costituire un grande pericolo e la crisi socioeconomica deve ancora sortire i suoi principali effetti. Parmelin ha affermato che «la pandemia sarà finita solo quando tutti i Paesi l’avranno superata» aggiungendo che «dall’inizio della crisi la Svizzera si è impegnata nella ricerca di soluzioni globali per consentire un accesso rapido, equo e a basso costo ai rimedi contro la crisi causata dalla COVID-19».

A titolo di esempio il presidente della Confederazione ha citato la decisione del Consiglio federale del 28 aprile 2021 di sostenere con 300 milioni di franchi l’iniziativa «Access to Covid-19 Tools Accelerator». Durante la sessione estiva il Parlamento dibatterà sul corrispondente credito aggiuntivo. Si tratta di un’iniziativa che intende migliorare l’accesso a vaccini, test e farmaci nei Paesi in sviluppo e rafforzare i sistemi sanitari di questi ultimi.

In questo contesto il presidente della Confederazione ha sottolineato l’importanza di un sistema commerciale aperto. In quest’ottica la Svizzera appoggia l’iniziativa «Trade and Health» dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), destinata a facilitare il commercio di dispositivi medici in tempi di crisi.

I temi odierni saranno discussi dai vari ministri della salute in occasione della conferenza annuale dell’OMS, che si terrà la settimana prossima.