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Il Consiglio federale approva il nuovo credito per la cooperazione internazionale in materia di migrazione

Svizzera

Il Consiglio federale approva il nuovo credito per la cooperazione internazionale in materia di migrazione.

Berna, 04.06.2021 – Nella riunione del 4 giugno 2021, il Consiglio federale ha deciso di chiedere al Parlamento un nuovo credito d’impegno per la cooperazione internazionale in materia di migrazione e di rimpatrio. Il credito ammonta a 74 milioni di franchi per il periodo dal 2022 al 2026 e sostituirà quello precedente, che sarà esaurito alla fine di quest’anno. Alla luce dei buoni risultati ottenuti finora e delle crescenti esigenze in questo settore, è necessario un rinnovo del credito.

Il credito d’impegno costituisce uno strumento centrale per l’attuazione della politica migratoria esterna della Svizzera, che privilegia un approccio partenariale tra i Paesi d’origine, di transito e di destinazione. Grazie ai crediti stanziati e alla sua esperenzia in materia, la Svizzera rafforza le capacità dei suoi principali partner nella gestione della migrazione e dell’asilo. Inoltre, i crediti permettono di finanziare progetti tesi a migliorare la cooperazione in materia di rimpatrio e consentono in particolare un reinserimento a lungo termine delle persone rimpatriate. Infine, la Svizzera contribuisce in tal modo a prevenire la migrazione irregolare e a proteggere i migranti nei Paesi di transito.

Negli ultimi anni, la Svizzera ha concluso numerosi accordi e partenariati bilaterali in questo settore. In linea con le richieste del Parlamento e dei Cantoni, sono in corso di negoziazione nuovi accordi migratori. Il nuovo credito d’impegno permetterà alla Svizzera di attuare progetti nel quadro degli accordi e partenariati esistenti, ma anche di rispondere ai bisogni di altri Paesi di origine e di transito nella gestione della migrazione.

Efficacia confermata

Il credito d’impegno precedente, approvato dal Consiglio federale nel 2011 senza limiti di tempo, ammontava a 110 milioni di franchi. Questa somma sarà esaurita alla fine del 2021. Una valutazione esterna ha confermato la pertinenza e l’efficacia dei progetti finanziati in loco e la buona gestione del credito da parte della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Attualmente la SEM destina circa 12 milioni di franchi all’anno alla cooperazione internazionale in materia di migrazione. Fino al 2024 questo importo sarà progressivamente aumentato a 15 milioni di franchi all’anno. Oltre che dell’estensione della rete di accordi e di partenariati, questo aumento tiene conto anche del previsto aumento del numero di profughi, accentuato dalle conseguenze della pandemia di COVID-19. Se entro il 2024 saranno conclusi nuovi partenariati migratori, il credito potrà essere aumentato fino a 16 milioni all’anno per il 2025 e il 2026. Il Parlamento si pronuncerà sul nuovo credito d’impegno nel quadro del messaggio sul preventivo 2022.

I progetti finanziati con il credito vanno a completare le iniziative del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) nel settore della cooperazione allo sviluppo. Le attività della Svizzera nell’ambito della politica migratoria internazionale sono strettamente coordinate con quelle di questi due Dipartimenti.

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