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Afghanistan: il consigliere federale Ignazio Cassis partecipa al vertice ministeriale a Ginevra

Consigliere Federale Ignazio Cassis

Afghanistan: il consigliere federale Ignazio Cassis partecipa al vertice ministeriale a Ginevra.

Ginevra, 13.09.2021 – Oggi, a Ginevra, il consigliere federale Ignazio Cassis ha preso parte a una conferenza dell’ONU sull’Afghanistan. La comunità internazionale si è riunita per discutere della situazione nel Paese e far fronte alle enormi esigenze umanitarie. Considerato lo stato di emergenza, la Svizzera prevede di stanziare altri 33 milioni di franchi per l’aiuto umanitario. A margine della conferenza il consigliere federale Cassis ha avuto diversi colloqui bilaterali, uno dei quali con il segretario generale dell’ONU António Guterres.

Il segretario generale dell’ONU António Guterres ha invitato la comunità internazionale a un vertice ministeriale urgente, il 13 settembre a Ginevra. L’obiettivo della conferenza era richiamare l’attenzione sulle enormi esigenze umanitarie in Afghanistan e assicurare alle persone in loco aiuti finanziari immediati.

La popolazione afghana sta vivendo una situazione estremamente difficile, essendo confrontata con un lungo conflitto, una grave siccità e la pandemia di COVID-19. L’attuale crisi rischia di peggiorare ulteriormente il quadro già critico. Al momento circa 18 milioni di afghani, ossia quasi la metà della popolazione, necessitano di assistenza. Solo da gennaio 2021 si contano oltre 550 000 sfollati. In Afghanistan una persona su tre soffre di insicurezza alimentare e più della metà dei bambini al di sotto dei cinque anni è a rischio di malnutrizione acuta.

Il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha dato il benvenuto alla comunità internazionale in veste di rappresentante dello Stato ospite e ha annunciato mezzi supplementari a favore dell’Afghanistan.

La Svizzera intende aumentare l’aiuto umanitario in loco di 33 milioni di franchi. Considerato anche il budget ordinario per il 2022, l’aiuto svizzero a favore dell’Afghanistan e dei Paesi limitrofi nei prossimi 16 mesi ammonterà a circa 60 milioni di franchi.

Il consigliere federale Cassis ha sottolineato al contempo che il sostegno finanziario da solo non è sufficiente: «Coloro che controllano il territorio afghano hanno la responsabilità di assicurare che le organizzazioni internazionali e le ONG abbiano libero accesso alla popolazione». Inoltre, è necessario garantire il rispetto dei diritti umani, in particolare la protezione delle minoranze, delle donne e delle bambine.

Nell’ambito della conferenza il capo del DFAE ha incontrato il segretario generale dell’ONU António Guterres, il sottosegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza Martin Griffiths e la direttrice generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra Tatiana Valovaya. I temi al centro dei colloqui sono stati gli aiuti umanitari immediati e il futuro della cooperazione internazionale allo sviluppo in Afghanistan.

Impegno svizzero

L’Afghanistan è uno dei Paesi più poveri del mondo ed è un Paese prioritario della cooperazione allo sviluppo della Svizzera. Con un budget di 26 milioni di franchi all’anno, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) porta avanti in Afghanistan un programma di cooperazione.

Nell’agosto del 2021 la Svizzera ha temporaneamente chiuso il suo ufficio a Kabul. Per quanto riguarda l’Afghanistan, la Svizzera collabora strettamente con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), le organizzazioni non governative (ONG) internazionali e il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). La DSC mantiene il suo impegno anche nel contesto attuale. Oltre ai bisogni umanitari a breve termine, non si devono dimenticare anche le prospettive a medio e lungo termine.

La Svizzera è preoccupata per il deterioramento della situazione in Afghanistan sul piano della sicurezza e chiede con fermezza a tutti gli attori coinvolti di rispettare il diritto internazionale umanitario e i diritti umani. A livello diplomatico la Svizzera è pronta a offrire i suoi buoni uffici a favore della popolazione afghana, sia come Stato ospite di altre conferenze internazionali che come facilitatore per colloqui se le parti lo desiderano.