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Diritti umani, Istituzioni e Diritti

A New York il presidente Parmelin e il consigliere federale Cassis su sostenibilità e risoluzione dei conflitti

Nazioni Unite

A New York il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il consigliere federale Ignazio Cassis si concentrano sulla sostenibilità e la risoluzione politica dei conflitti.

Berna, 23.09.2021 – Durante la settimana di alto livello in apertura della 76a Assemblea generale dell’ONU a New York il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il consigliere federale Ignazio Cassis hanno avuto l’occasione di affrontare vari temi prioritari. Al vertice virtuale delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari il presidente della Confederazione ha spiegato come la Svizzera intende plasmare la transizione verso sistemi alimentari sostenibili sul proprio territorio e all’estero. Durante un evento di alto livello sulla crisi umanitaria nello Yemen il consigliere federale Cassis ha presieduto i dibattiti insieme alla sua omologa svedese; ha inoltre partecipato a un incontro sul processo di pace in Libia. A New York, entrambi i membri del Consiglio federale hanno avuto numerosi colloqui bilaterali nel corso dei quali è stata discussa anche la candidatura della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Il discorso del presidente della Confederazione Guy Parmelin al vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari del 23 settembre 2021 è incentrato sulla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 adottata dal Consiglio federale e sul relativo piano d’azione per gli anni 2021-2023. La strategia include, tra le altre cose, l’obiettivo di ridurre del 50 per cento le perdite alimentari evitabili pro capite rispetto al 2017. All’evento virtuale di New York il presidente Parmelin ha presentato la roadmap elaborata dalla Svizzera per garantire la trasformazione dei sistemi alimentari entro il 2030: oltre a ridurre le perdite di cibo si tratta di fare in modo che la popolazione tenga maggiormente conto delle raccomandazioni della piramide alimentare svizzera. Anche l’impronta di carbonio legata al consumo alimentare pro capite dovrà essere notevolmente ridotta e un maggior numero di aziende agricole dovrà iniziare a produrre con un particolare occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente e degli animali. La roadmap elenca misure concrete per raggiungere questi obiettivi.

In vista del vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari, al quale è stato invitato dal segretario generale dell’ONU António Guterres, Guy Parmelin aveva già parlato con i presidenti di Costa Rica e Senegal, Carlos Alvarado Quesada e Macky Sall, degli approcci innovativi a sistemi alimentari sostenibili e definito priorità comuni. Questi approcci includono la promozione dei principi dell’agricoltura agroecologica, il sostegno alle aziende agricole familiari e lo sviluppo di strumenti finanziari digitali e inclusivi rivolti ai piccoli agricoltori nelle zone rurali.

Colloqui sulle possibili soluzioni per lo Yemen e la Libia

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha approfittato della sua presenza alla settimana di alto livello per discutere dei recenti sviluppi politici. Insieme alla sua omologa svedese, Ann Linde, al ministro svedese per la cooperazione allo sviluppo e gli affari umanitari, Per Olsson Fridh, e al commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha presieduto un evento sulla crisi umanitaria in corso nello Yemen. In quell’occasione ha sottolineato che, vista la situazione umanitaria nell’intera regione, il sostegno è ancora urgente e la Svizzera sta quindi aumentando il suo contributo. In una riunione ministeriale sul processo di pace in Libia, Ignazio Cassis ha esortato a organizzare elezioni libere ed eque nel Paese. Ha inoltre sottolineato l’impegno della Svizzera per una soluzione pacifica ai conflitti e per il rafforzamento dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario nel quadro del processo di Berlino.

Incontri bilaterali

Il presidente della Confederazione e il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) hanno utilizzato il loro soggiorno a New York per una serie di colloqui bilaterali con vari capi di Stato e di governo e ministri. Guy Parmelin ha per esempio incontrato Maia Sandu, presidente della Moldova, e il presidente colombiano Iván Duque, con i quali ha parlato anche dello sviluppo delle relazioni economiche bilaterali. Ha avuto poi un colloquio con il presidente maldiviano Ibrahim Mohamed Solih, mentre con il presidente vietnamita Nguyen Xuan Phuc ha esaminato le possibilità di giungere a un accordo di libero scambio. Durante un confronto con il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres è stato messo in evidenza il contributo della Ginevra internazionale di fronte alle sfide attuali.

Il consigliere federale Cassis ha incontrato per la prima volta il nuovo ministro degli esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, al quale ha illustrato i servizi della Svizzera nel quadro dei mandati di potenza protettrice; i due omologhi hanno poi avuto uno scambio di opinioni sulle relazioni bilaterali e sul futuro dell’accordo nucleare. Le questioni bilaterali e la forma futura delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea sono state al centro delle discussioni con i colleghi europei – il maltese Evarist Bartolo, lo sloveno Anže Logar e la svedese Ann Linde. Con gli omologhi africani – Kandia Camara della Costa d’Avorio e Raychelle Omamo del Kenya – l’attenzione si è invece concentrata sui temi della sostenibilità, della digitalizzazione, della prosperità, della scienza e della ricerca, in linea con la Strategia del Consiglio federale concernente l’Africa subsahariana. Il consigliere federale Cassis ha avuto infine colloqui bilaterali con il presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Abdulla Shahid, con la segretaria generale della Francofonia Louise Mushikiwabo e con il segretario generale del Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo Nayef Al-Hajraf. Anche la candidatura della Svizzera a un seggio nel Consiglio di sicurezza dell’ONU è stata affrontata nel corso di vari incontri. La Svizzera, membro dell’ONU ormai da 20 anni, si candida per la prima volta a questo organo. L’elezione per il seggio del 2023-2024 è prevista a giugno del prossimo anno.

Rendere i vaccini disponibili più rapidamente

A margine dell’Assemblea generale dell’ONU, il presidente della confederazione Parmelin ha partecipato mercoledì a un vertice virtuale sulla pandemia di COVID-19. Il «Global COVID-19 Summit», convocato dal presidente americano Joe Biden, mira a rafforzare gli sforzi di vaccinazione in tutto il mondo e a prepararsi ad affrontare future pandemie. Nella sua dichiarazione Guy Parmelin ha detto: «Siamo chiamati a lavorare con tutte le parti interessate per garantire la capacità produttiva necessaria e rendere i vaccini disponibili più rapidamente».

Coltivare il mondo come il vignaiolo si prende cura della sua vigna

Martedì 21 settembre 2021 il presidente della Confederazione si è rivolto all’Assemblea generale dell’ONU a nome della Svizzera sottolineando quali lezioni dobbiamo apprendere dall’attuale pandemia e tracciando un’analogia con la viticoltura: «La pandemia di COVID-19 è un po’ come la grandine o le gelate che possono repentinamente devastare le vigne: imprevista e destabilizzante. I bravi vignaioli convivono con questo rischio e sanno risollevarsi da questi scherzi del destino». Guy Parmelin ha concluso affermando che dovrebbe essere chiaro a tutti che è «necessario anticipare le prossime crisi, prepararci ad affrontarle e dare prova di solidarietà per costruire un mondo resiliente». Per raggiungere questo obiettivo, prospettive a lungo termine, conoscenze scientifiche, ricerca e formazione sono essenziali: «L’accesso al sapere e al saper fare ci offre la chiave per anticipare e preparare il nostro avvenire». Bisogna coltivare il mondo come il vignaiolo ha imparato a prendersi cura della sua vigna.