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Il Consiglio federale auspica che la Svizzera agevoli i progetti del CERN

Cern-LHC

Il Consiglio federale auspica che la Svizzera agevoli i progetti del CERN.

Berna, 10.12.2021 – È importante che la Svizzera promuova il potenziale di sviluppo a lungo termine del Centro europeo per la ricerca nucleare (CERN), in particolare per quanto riguarda la pianificazione del territorio. Per questo motivo, il Consiglio federale ha avviato i lavori relativi a un piano settoriale della Confederazione incentrato sui progetti del CERN. Secondo la pianificazione attuale, prevede di trasmettere un messaggio al Parlamento entro la fine del 2022 per creare la base giuridica necessaria.

La presenza del CERN sul territorio franco-elvetico, oltre a contribuire alla rinomanza della Svizzera a livello internazionale, favorisce il nostro Paese anche sul piano scientifico, industriale ed economico. Con l’avanzare della tecnologia e nuove scoperte scientifiche, cambiano le esigenze dell’istituto in termini di infrastrutture. Attualmente sono al vaglio diversi progetti che avranno un impatto sul territorio svizzero. Inoltre, per assicurare il futuro a lungo termine del laboratorio, nel 2020 il Consiglio del CERN, che riunisce i rappresentanti dei Paesi membri, ha avviato uno studio di fattibilità per un nuovo grande collisore di particelle, il Future Circular Collider (FCC). Il collisore sarà costituito da un tunnel circolare lungo 100 km sotto il lago Lemano e il confine franco-elvetico.

Con un piano settoriale, il Consiglio federale intende rendere più semplici e chiare le procedure amministrative per la pianificazione del territorio e migliorare la sicurezza della pianificazione per tutti i progetti del CERN, compreso il FCC se sarà realizzato. Questo piano fornirà un quadro di riferimento che permetterà di tenere adeguatamente in considerazione gli obiettivi della politica della ricerca, della Svizzera in quanto Stato che ospita il CERN e della politica di pianificazione territoriale. Inoltre, il piano risponde a una richiesta del Cantone di Ginevra.

Lo sviluppo di un piano settoriale della Confederazione per i progetti del CERN richiederà la costituzione di una base giuridica.

Il CERN e la Svizzera

La missione del CERN consiste nel conoscere meglio la composizione e il funzionamento dell’Universo. Le sue infrastrutture possono essere utilizzate da ricercatori di tutto il mondo. Il CERN è stato istituito nel 1954 come organizzazione intergovernativa; ha sede a Ginevra e conta 23 Paesi membri, tra cui la Svizzera, e 10 Paesi associati, principalmente europei.

Oltre a contribuire notevolmente alla scienza e all’innovazione, con la sua presenza in Svizzera il CERN genera benefici economici importanti per il Paese, in particolare per la regione di Ginevra. L’istituto ha ricoperto un ruolo chiave in molte delle scoperte tecnologiche oggi considerate essenziali, tra cui il World Wide Web e la terapia protonica per il cancro (adroterapia). Inoltre il laboratorio forma molti ingegneri e scienziati, contribuendo a soddisfare la domanda di personale qualificato nel settore accademico e industriale. Infine il CERN, che ospita persone di 110 nazionalità diverse, aiuta i ricercatori svizzeri a costruire una rete di contatti europea e mondiale e contribuisce alla buona immagine della Svizzera e di Ginevra in quanto sede di organismi internazionali, conformemente alla Strategia di politica estera 2020–2023 della Confederazione, alla Strategia di politica estera digitale 2021–2024 e alla Strategia di comunicazione internazionale 2021–2024.

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Immagine: esperimento LHC, cortesia CERN.