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Revocate parzialmente le misure contro l’influenza aviaria

virus influenza aviaria H5N1

Misure contro l’influenza aviaria parzialmente revocate.

Berna, 23.12.2021 – Dopo la comparsa del virus altamente contagioso dell’influenza aviaria a Hüntwangen (ZH), il 27 novembre l’USAV e i Cantoni avevano adottato misure di protezione. Le restrizioni più severe nei Comuni intorno all’allevamento infetto vengono ora revocate. Tuttavia, le restrizioni lungo i grandi insiemi di acque della Svizzera rimarranno in vigore almeno fino alla fine di gennaio 2022. Non vi sono indicazioni che il virus sia trasmissibile all’essere umano.

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), d’intesa con le autorità cantonali, revoca le misure più severe a partire dal 27 dicembre 2021, ore 00:00. Il trasporto di uova o pollame è di nuovo possibile senza riserve. Le restrizioni applicate per circa dieci chilometri intorno all’azienda infetta riguardavano i Comuni del Cantone di Zurigo, Argovia e Sciaffusa.

La rapida risposta e le misure di protezione adottate si sono rivelate efficaci: l’epizoozia non si è diffusa intorno all’azienda avicola colpita.

Misure ancora in vigore per proteggere il pollame da cortile

L’influenza aviaria continua a diffondersi nei Paesi limitrofi e poiché gli uccelli selvatici che migrano possono introdurlo in Svizzera in qualsiasi momento, le misure preventive aggiuntive rimangono in vigore e si applicano alle aree rivierasche nel raggio di uno o tre chilometri intorno a tutti i grandi insiemi di acque dell’Altopiano svizzero. In queste cosiddette zone di controllo e di osservazione, polli, oche o altro pollame da cortile possono uscire all’aperto solo a determinate condizioni. Questa misura impedisce il contatto con gli uccelli selvatici e quindi la trasmissione dell’epizoozia. Inoltre, le oche e i ratiti devono essere tenuti separati dai polli.

Queste misure si applicano almeno fino alla fine di gennaio. I pagamenti diretti per i «sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali» continueranno a essere versati.

Nessun pericolo per l’essere umano

Secondo le conoscenze attuali, il ceppo virale non è trasmissibile all’essere umano. Il consumo di carne di pollame e uova non costituisce alcun pericolo.