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Ricerca: la commissaria UE Gabriel e il Ministro Messa all’hub dei big data del tecnopolo di Bologna

Messa-Gabriel-Leonardo

Ricerca: la commissaria UE Gabriel e il Ministro Messa all’hub dei big data del tecnopolo di Bologna.

La Commissaria europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù, Mariya Gabriel, insieme al Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, e al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha visitato il Tecnopolo di Bologna, hub italiano ed europeo di avanguardia su nuove tecnologie, big data, climatologia, sviluppo umano.

Il Tecnopolo, che si sviluppa su oltre 120.000 metri quadri nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi, è stato scelto per ospitare due infrastrutture strategiche per l’Italia e l’Europa: il Data Center del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e Leonardo, uno dei più potenti supercomputer al mondo.

«La presenza della Commissaria Mariya Gabriel a Bologna, in una delle tante realtà dove stiamo investendo in modo sinergico e strategico per formazione, ricerca e innovazione, è un importante riconoscimento del percorso che abbiamo intrapreso come Paese» ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. «Consolidare i risultati raggiunti e affrontare adeguatamente le sfide di domani è fondamentale per un Paese come il nostro che punta ad avere una posizione di rilievo nella comunità scientifica internazionale. Grazie agli investimenti nell’HPC, l’Italia potrà raggiungere una leadership riconosciuta in Europa e nel mondo, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo. Al Tecnopolo possiamo rimarcare i principi che hanno ispirato l’Unione Europea. Grazie a Leonardo e alla rete europea HPC, l’Unione è più forte e più attrattiva: se agiamo in collaborazione e sorpassiamo i confini tra gli Stati membri, l’Europa diventa, a livello globale, un interlocutore più credibile, sempre in evoluzione per essere pronta alle sfide di domani».

«L’infrastruttura per i dati e il calcolo ad alte prestazioni del Centro ECMWF di Bologna è importante non solo come prospettiva di infrastrutture di livello mondiale, ma anche per sviluppare le conoscenze di punta affinché l’Europa continui a essere leader in materia di informazioni affidabili e autorevoli sui cambiamenti climatici» ha detto la Commissaria UE Mariya Gabriel. «Sono sicura che possiate contribuire con la vostra conoscenza a compiere uno sforzo per collegare tutti i siti e promuovere una maggiore collaborazione scientifica. Sono molto interessata a far sì che le nuove infrastrutture EuroHPC possano fungere da attrazione per gli scienziati verso l’Europa ed elaborare anche i dati che produciamo nei nostri laboratori. È necessario che l’eccellenza scientifica europea mantenga la sua posizione di leader mondiale con i migliori modelli scientifici e simulazioni e servizi alimentati da HPC».

Euro HPC – LEONARDO

Con il supercomputer LEONARDO, l’Italia si orienta verso l’exascale computing, la nuova frontiera del supercalcolo riferito a sistemi in grado di eseguire più di un trilione di operazioni al secondo.

Questo supercalcolatore darà vita, insieme ad altri 7 in Europa, alla prima rete di calcolo europea ad alte prestazioni (EuroHPC) con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema di supercalcolo di livello mondiale. Il ministero dell’Università e della Ricerca finanzia questo progetto con 120 milioni di euro distribuiti in sette anni (2019-2025). Altri 120 milioni di euro sono stanziati dalla Impresa Comune EuroHPC Joint Undertaking per un investimento totale di 240 milioni di euro.

LEONARDO, attualmente in fase di costruzione, sarà gestito grazie a un Consorzio guidato dal CINECA (il Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico) e al quale partecipano anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.

Il 50% della potenza di calcolo generato da LEONARDO sarà a disposizione di istituti di ricerca, università e aziende italiane, mentre la metà restante sarà utilizzata dai Paesi partecipanti alla European High Performance Computing Joint Undertaking.

Il sistema Leonardo contribuirà alla riduzione e alla gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, eventi naturali, terremoti, tsunami, eventi vulcanici, assetti idrogeologici, pandemie ed epidemie di patogeni. Grazie a questa rete di calcolo all’avanguardia, inoltre, la scienza, l’accademia, l’industria e il settore pubblico dei Paesi coinvolti avranno accesso alle migliori infrastrutture di calcolo del mondo, con benefici concreti per le rispettive società.

Il supercomputer renderà possibile, ad esempio, sviluppare approcci di medicina personalizzata e predittiva, rendere più affidabili le previsioni meteo e prevedere eventi naturali catastrofici, sviluppare materiali sempre più tecnologici, realizzare ricerche e prospezioni minerarie sempre più accurate, intervenire con sempre più accuratezza nel campo della sicurezza nazionale, della cybersecurity e dell’intelligenza artificiale.

DATA CENTER DELL’EUROPEAN CENTRE FOR MEDIUM-RANGE WEATHER FORECASTS (ECMWF)

Nel 2021, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, ECMWF) – organismo internazionale con sede a Reading, in Gran Bretagna, che vede la partecipazione di 22 Stati membri, fra cui l’Italia, e 12 Paesi cooperanti – hanno firmato l’accordo per la consegna dell’infrastruttura che ospita il nuovo Data center.

Il progetto per la rilocazione, che è stata completata in meno di due anni nonostante la pandemia, ha avuto un valore complessivo di 63 milioni di euro, di cui 43,5 finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e 19,5 dalla Regione Emilia-Romagna. Il ministero, poi, ogni anno contribuisce all’ECMWF con circa 10,5 milioni di euro.

Il Data Center del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine è la prima infrastruttura insediata nell’area del Tecnopolo di Bologna: 10 MW di potenza installata, 2 Data Hall da 1.000 mq, 2 Data Storage da 500 mq, 50 km cavi elettrici posati, 20.000 mc di calcestruzzo, 2.000 tonnellate di acciaio. Ospiterà il più grande archivio mondiale di dati meteo.