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18 su 18: l’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative pubblica il suo Rapporto di attività 2021

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18 su 18: l’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative pubblica il suo Rapporto di attività 2021.

Nel 2021 l’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) ha condotto 18 verifiche presso i servizi informazioni e ha formulato 18 raccomandazioni. Il numero delle raccomandazioni è quindi diminuito nettamente rispetto agli anni precedenti. Il nuovo Rapporto di attività 2021 presenta le constatazioni più importanti dal punto di vista della vigilanza sulle attività informative. Si tratta dell’ultimo rapporto sotto la direzione di Thomas Fritschi, il quale lascerà l’AVI-AIn alla fine di marzo 2022.

17 verifiche hanno riguardato esclusivamente o parzialmente il SIC, che è quindi risultato l’organo principalmente oggetto delle verifiche dell’AVI-AIn. Lo scorso anno un numero sempre maggiore di collaboratori del SIC si è rivolto all’AVI-AIn, che ha analizzato le relative notifiche integrandole nelle verifiche pianificate o includendole nella memoria dei temi sottoposti a verifica per le future verifiche. Inoltre, l’AVI-AIn ha condotto due accertamenti approfonditi negli ambiti «Fonti umane» e «Ciber», di cui ha informato il capo del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e la Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali.

L’AVI-AIn ha constatato che il lungo periodo di transizione dovuto all’avvicendamento a livello di direzione e l’insoddisfazione tra i collaboratori costituiscono un aggravio per il SIC e portano a un aumento dei rischi nell’ambito delle attività informative. Una nota positiva è costituita dalla buona collaborazione tra il SIC e i servizi informazioni cantonali. La diminuzione del numero di raccomandazioni indica che i rischi esistenti nell’ambito delle attività informative hanno potuto essere eliminati o almeno ridotti al minimo.

L’AVI-AIn ha effettuato un controllo presso il Centro operazioni elettroniche (COE) nel campo della ciberdifesa. La verifica ha mostrato che il SIC e il COE hanno sviluppato le competenze per la protezione di infrastrutture critiche e che la collaborazione tra i due organi funziona.

Nell’anno in rassegna l’AVI-AIn ha effettuato una verifica in materia di protezione dei dati presso il Servizio informazioni militare (SIM). Durante tale verifica non ha riscontrato elementi che mettessero in dubbio la legalità del trattamento di dati personali da parte del SIM.

Thomas Fritschi lascia l’AVI-AIn dopo quasi cinque anni. Sotto la sua direzione è stata costruita un’autorità ben preparata che svolgendo il suo ruolo è diventata un’istanza di controllo competente per le attività informative e ha superato i primi banchi di prova. Dal 1° aprile 2022 assumerà la direzione del Segretariato della Commissione federale delle case da gioco (CFCG).

Link Sito Web AVI-AIn, rapporto di attività 2021.