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Voto elettronico: disponibili i risultati della prima verifica indipendente

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Voto elettronico: disponibili i risultati della prima verifica indipendente

Il sistema di voto elettronico, attualmente sviluppato dalla Posta, è stato notevolmente migliorato. Allo stesso tempo richiede ulteriori sviluppi in parte piuttosto importanti. È quanto è emerso dai primi rapporti d’esame realizzati da specialisti indipendenti su mandato della Cancelleria federale. I risultati della verifica sono presi in considerazione per l’ulteriore sviluppo del sistema.

Il 5 luglio 2021 la Cancelleria federale ha avviato la verifica indipendente del sistema di voto elettronico della Posta. È la prima volta che la Cancelleria federale fa svolgere una verifica indipendente ai sensi della riorganizzazione della fase sperimentale del voto elettronico. Si tratta di un vero e proprio progetto pionieristico.

La verifica è stata affidata a specialisti del mondo scientifico e industriale. Si è trattato di un lavoro ampio svolto in quattro settori: il protocollo crittografico del sistema, il software utilizzato, l’infrastruttura e l’esercizio presso la Posta, nonché un test d’intrusione cui deve essere esposto il sistema. La verifica è durata da luglio 2021 a febbraio 2022 e si è basata sulle versioni del sistema dall’estate all’autunno 2021. Ogni settore è stato esaminato da più esperti. La verifica dell’infrastruttura e dell’esercizio nei Cantoni è ancora in corso.

I primi risultati sotto forma di rapporti d’esame sono ora disponibili. La Cancelleria federale li ha pubblicati oggi. Essi mostrano che dal 2019 il sistema di voto elettronico della Posta è stato notevolmente migliorato. La documentazione è strutturata in modo più chiaro, completo e adeguato. Anche il codice sorgente riceve perlopiù buoni voti. Inoltre, la valutazione dei processi di sviluppo del sistema è buona. Dal test d’intrusione è emerso che nessuno degli attacchi sferrati in questo contesto è andato a buon fine.

I rapporti indicano tuttavia anche che il sistema richiede ulteriori migliorie, in parte importanti. Le lacune riscontrate concernono tra l’altro il protocollo crittografico che deve garantire la verificabilità nel rispetto della segretezza del voto. In particolare, alcuni aspetti che concorrono in modo decisivo alla sicurezza non sono ancora documentati con sufficiente chiarezza, sicché resta da capire come debba funzionare il sistema su questi punti. Quanto concretamente riscontrato è stato comunicato alla Posta affinché potesse procedere senza indugio alle necessarie migliorie.

Dopo l’attuazione delle migliorie ora pianificate il sistema sarà nuovamente sottoposto a una verifica indipendente. In tale verifica gli esperti esamineranno se il sistema adempie i requisiti di sicurezza definiti nelle basi legali rielaborate concernenti l’impiego di sistemi di voto elettronico. Tali basi legali – l’ordinanza sui diritti politici (ODP) e l’ordinanza della CaF concernente il voto elettronico (OVE) – saranno ultimate entro la metà del 2022; in seguito l’ODP sarà sottoposta al Consiglio federale per la messa in vigore, mentre l’OVE sarà posta in vigore dalla Cancelleria federale.

Quando le nuove basi legali e i rapporti finali della verifica indipendente saranno disponibili, i Cantoni potranno richiedere al Consiglio federale un’autorizzazione di principio per l’impiego del sistema di voto elettronico della Posta in occasione di scrutini federali. L’analisi dei rischi e la responsabilità per un eventuale impiego restano di competenza sia dei Cantoni, in quanto responsabili dello svolgimento degli scrutini, sia della Confederazione, in quanto autorità che rilascia l’autorizzazione.

Link Consiglio federale svizzero.