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Svizzera e Regno Unito consolidano la loro partnership

Svizzera Gran Bretagna

La Confederazione svizzera e il Regno Unito consolidano la loro partnership.

Giovedì 28 aprile 2022 il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha incontrato a Londra il primo ministro britannico Boris Johnson e la ministra degli esteri Elizabeth Truss. La regina Elisabetta II ha ricevuto il presidente della Confederazione in visita di cortesia. La Svizzera e il Regno Unito hanno firmato una dichiarazione comune di sviluppo del loro partenariato bilaterale e hanno convenuto di approfondire la cooperazione nel settore scientifico. Hanno riaffermato la volontà di avviare colloqui esplorativi volti ad attualizzare l’accordo commerciale esistente. Tra i temi centrali dibattuti vi sono stati anche l’aggressione militare russa contro l’Ucraina e le sue conseguenze nonché le relazioni della Svizzera e del Regno Unito con l’Unione europea (UE).

La dichiarazione firmata dal presidente della Confederazione Cassis e dal primo ministro Johnson indica in quale direzione approfondire e ampliare le relazioni bilaterali tra la Svizzera e il Regno Unito, segnatamente nei settori commercio, servizi finanziari, ricerca e innovazione, mobilità e cooperazione in politica estera. Il Consiglio federale aveva approvato la dichiarazione nella sua seduta del 13 aprile.

Giovedì le due parti hanno apprezzato la qualità delle relazioni bilaterali fondate su valori comuni e su un ruolo guida nei settori ricerca, formazione e innovazione. La dichiarazione comune porta avanti una tradizione di lunga data: è una tabella di marcia volta a rafforzare la collaborazione tra i due Paesi, un processo in pieno svolgimento, come ha dichiarato il presidente della Confederazione.

Il Regno Unito è l’ottavo partner commerciale della Svizzera in ordine d’importanza (esclusi i metalli preziosi). Nei colloqui esplorativi occorrerà ora sondare se e in che modo poter attualizzare e ampliare l’accordo commerciale esistente, ad esempio nei settori servizi, protezione della proprietà intellettuale o commercio e sviluppo sostenibile. Un altro importante oggetto di discussione è stato l’ampliamento della cooperazione bilaterale nei settori ricerca, innovazione e tecnologia. Una dichiarazione d’intenti (Memorandum of Understanding) con ambiti di collaborazione concreti è in fase di elaborazione; l’obiettivo è quello di apporvi le firme nei prossimi mesi, come deciso a febbraio dal consigliere federale Guy Parmelin e dal ministro britannico per la ricerca George Freeman.

Una parte centrale dei colloqui è stata dedicata alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni. In una dichiarazione congiunta il presidente della Confederazione Cassis e il primo ministro Johnson hanno ribadito il loro sconcerto per gli attacchi alle strutture civili e hanno condannato unanimemente le violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario. Sono stati trattati anche altri aspetti quali l’attuazione delle sanzioni e come riuscire a garantire l’aiuto umanitario alle persone in Ucraina. È stata inoltre discussa la conferenza prevista a luglio a Lugano e organizzata congiuntamente dalla Svizzera e dall’Ucraina. Alla luce dell’attuale crisi energetica è stato evocato pure il dialogo energetico che si svolgerà nel prossimo futuro tra la consigliera federale Simonetta Sommaruga e il ministro britannico dell’energia Greg Hands.