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Adozioni dallo Sri Lanka: progetto pilota a sostegno delle persone adottate

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Adozioni dallo Sri Lanka: progetto pilota a sostegno delle persone adottate

La Confederazione e i Cantoni partecipano a un progetto pilota che sostiene le persone adottate dello Sri Lanka nella ricerca delle loro origini. La consigliera federale Karin Keller-Sutter, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il consigliere cantonale Fredy Fässler, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), e Sarah Ineichen, presidente dell’associazione “Back to the Roots”, hanno firmato una convenzione in tal senso a Berna il 16 maggio 2022.

“Back to the Roots” sostiene nella ricerca delle loro origini le persone provenienti dallo Sri Lanka che sono state adottate in Svizzera negli anni 1970, 1980 e 1990. Il sostegno comprende, in particolare, informazioni sulle possibilità di ricerca delle origini e sulle procedure e responsabilità delle autorità. Inoltre, le persone adottate sono assistite nelle loro richieste di informazioni, nel reperimento e nella consultazione dei dossier in Svizzera e in Sri Lanka, così come nella ricerca di persone e nei contatti in Sri Lanka. Le prestazioni offerte da “Back to the Roots” completano quelle fornite dalle autorità cantonali competenti e possono essere sfruttate su base volontaria dalle persone adottate provenienti dallo Sri Lanka.

La Confederazione e i Cantoni hanno deciso di sostenere finanziariamente “Back to the Roots” in queste attività. Il progetto pilota triennale, integrato nel partenariato migratorio della Svizzera con lo Sri Lanka, si svolgerà dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024. Il sostegno della Confederazione e dei Cantoni sarà basato sulle spese effettive e andrà quindi direttamente a beneficio delle persone adottate. Il contributo massimo annuale è di 250 000 franchi. I Cantoni sostengono in particolare le prestazioni di “Back to the Roots” in Svizzera, mentre il DFGP finanzia alcune attività all’estero.

Lacune delle autorità

In adempimento del postulato 17.4181 “Fare luce sulle adozioni illegali dalla Svizzera di bambini provenienti dallo Sri Lanka negli anni Ottanta”, il Consiglio federale ha dato mandato di indagare sulle adozioni di bambini dello Sri Lanka. Il suo rapporto, pubblicato l’11 dicembre 2020, mostra che, nonostante i chiari indizi di pratiche illegali di intermediazione per le adozioni dallo Sri Lanka, le autorità federali e cantonali all’epoca non avevano adottato misure adeguate per contrastare tali irregolarità.

Le lacune nella prassi delle autorità svizzere continuano ad avere ripercussioni sulla vita delle persone adottate all’epoca. Il Consiglio federale e la CDDGP si rammaricano che la Confederazione e i Cantoni non si siano assunti le loro responsabilità nei confronti dei minori adottati e si dichiarano pronti a sostenere con ulteriori mezzi gli adottati che intraprendono la ricerca delle loro origini.

Ulteriori indagini

Il Consiglio federale aveva incaricato la Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) di condurre uno studio da utilizzare come base per il rapporto dell’11 dicembre 2020 in adempimento del postulato. Prendendo atto di tale rapporto, ha incaricato la ZHAW di un lavoro di ricerca complementare sulle adozioni da altri dieci Paesi d’origine con l’obiettivo di verificare se vi sono indizi di irregolarità sistematiche. I risultati dovrebbero essere pubblicati entro la fine dell’anno.

Inoltre, un gruppo di esperti incaricato dal DFGP sta esaminando il sistema attuale delle adozioni internazionali per identificare eventuali punti deboli a livello di struttura organizzativa, responsabilità e procedure. Se dall’analisi dovessero emergere lacune, il Consiglio federale proporrà al Parlamento le opportune modifiche legislative.

Immagine: mappa dello Sri Lanka, cortesia Google Maps.