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Consiglio d’Europa: la 132a Sessione ministeriale nel segno della guerra in Ucraina

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State Secretariat for Economic Affairs (SECO) Head of the Bilateral Economic Relations Division and Delegate of the Federal Council for Trade Agreements Ambassador Livia Leu listens to Agriculture Deputy Secretary Krysta Harden during a meeting before signing a formal organic equivalency agreement at the U.S. Department of Agriculture (USDA) headquarters in Washington, DC, Thursday, Jul. 9, 2015. The agreement specifies that organic products certified in the U.S. or Switzerland may be sold as organic in either country. This will streamline organic trade, strengthen organic agriculture, benefit the growing organic community, and support jobs and businesses on a global scale. USDA photo by Lance Cheung.

Consiglio d’Europa: la 132a Sessione ministeriale nel segno della guerra in Ucraina.

Il 19 e il 20 maggio la segretaria di Stato Livia Leu ha partecipato, a Torino, alla 132a Sessione ministeriale del Consiglio d’Europa organizzata dalla presidenza italiana del Comitato dei Ministri. Segnata dall’aggressione militare contro l’Ucraina e dall’esclusione della Russia dall’Organizzazione, questa Sessione ha permesso agli alti rappresentanti dei 46 Stati membri di riaffermare il loro impegno nella difesa dei valori comuni: diritti umani, democrazia e Stato di diritto. Nel suo discorso la segretaria di Stato ha sottolineato il partenariato di lunga data tra la Svizzera e il Consiglio d’Europa in Ucraina e ha parlato della prossima Ukraine Recovery Conference (URC2022) che si svolgerà a Lugano.

«Ribadiamo la nostra fiducia in una cooperazione multilaterale basata su regole e norme», ha dichiarato la segretaria di Stato Livia Leu. Nel contesto dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina il Consiglio d’Europa ha messo in evidenza il ruolo indispensabile che svolge nell’architettura europea. Le sue norme e i suoi strumenti sono stati e restano particolarmente rilevanti per l’Ucraina.

La segretaria di Stato ha sottolineato il partenariato di lunga data tra la Svizzera e il Consiglio d’Europa in Ucraina, in particolare con il sostegno, dal 2015, del piano d’azione 2018-2022. L’Ukraine Recovery Conference (URC2022), co-organizzata dalla Svizzera e dall’Ucraina a Lugano il 4 e 5 luglio, riunirà questi e altri attori coinvolti nella ricostruzione del Paese.

A Torino i ministri degli Esteri dei 46 Stati membri hanno affermato che il Consiglio d’Europa deve avere le priorità, le risorse e la visibilità necessarie per continuare a rappresentare un quadro di cooperazione efficace. Hanno inoltre convalidato i progressi fatti dal Consiglio d’Europa in vari ambiti tematici, in particolare quello dell’intelligenza artificiale, dove è in fase di elaborazione uno strumento giuridico.

L’Irlanda assumerà la presidenza del Comitato dei Ministri

Dopo due sessioni virtuali sotto le presidenze greca (2020) e tedesca (2021), la sessione del Comitato dei ministri a Torino è stata la prima a svolgersi in presenza dal 2019. Erano presenti una trentina di ministri e segretari di Stato o viceministri. Il testimone passa oggi all’Irlanda, che ha annunciato di voler concentrare i propri sforzi sulla protezione dei diritti umani nelle zone di conflitto, sulla promozione della democrazia partecipativa e dell’impegno delle giovani generazioni, oltre che sulla protezione dei diritti e delle libertà delle minoranze e dei gruppi più vulnerabili.

La Svizzera ha aderito al Consiglio d’Europa nel 1963, 14 anni dopo la sua fondazione. Il Consiglio d’Europa, che ha sede a Strasburgo, conta 46 Stati membri. La Russia ne è stata esclusa nel marzo del 2022 a seguito della sua aggressione militare contro l’Ucraina.