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Accordo Svizzera – Indonesia sulla protezione degli investimenti: avviata la consultazione

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Accordo Svizzera – Indonesia sulla protezione degli investimenti: avviata la consultazione

Il 3 giugno 2022 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sul nuovo accordo di promozione e protezione degli investimenti (APPI) tra la Svizzera e l’Indonesia. L’accordo colma la lacuna giuridica esistente da quando il precedente APPI è scaduto, nel 2016.

L’accordo protegge gli investimenti svizzeri in Indonesia – e viceversa quelli indonesiani in Svizzera – da eventuali rischi politici. Li tutela da discriminazioni statali ed espropriazioni illegali e garantisce il libero trasferimento dei pagamenti relativi a tali investimenti. Le procedure di risoluzione delle controversie previste consentono ai due Stati e ai rispettivi investitori di far valere le disposizioni dell’accordo, se necessario, dinanzi a un tribunale arbitrale internazionale.

Con un volume di investimenti diretti all’estero di oltre 1460 miliardi di franchi, la Svizzera figura tra i dieci maggiori esportatori di capitali al mondo. Il nostro Paese vanta una rete di 111 APPI. L’Indonesia è una delle destinazioni più importanti in Asia. Nel 2020 gli investimenti diretti svizzeri in questo Paese sono ammontati a circa 2,1 miliardi di franchi.

L’APPI con l’Indonesia è il primo accordo della Svizzera basato su un nuovo approccio negoziale: rispetto agli accordi precedenti, contiene infatti disposizioni aggiuntive che limitano la discrezionalità dei tribunali arbitrali nell’interpretare e applicare l’accordo. Le norme specifiche sul diritto di legiferare degli Stati, sulla responsabilità sociale d’impresa e sulla lotta alla corruzione aiutano inoltre a conciliare gli obiettivi di protezione degli investimenti con quelli dello sviluppo sostenibile.

L’accordo è stato firmato dal consigliere federale Guy Parmelin e dal Ministro degli investimenti indonesiano Bahlil Lahadalia il 24 maggio a Davos ed entrerà in vigore previa approvazione delle procedure interne di entrambi i Paesi. La consultazione si concluderà il 26 settembre 2022.