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Il Comitato misto esprime apprezzamento per l’Accordo sui trasporti terrestri Svizzera – UE

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Il Comitato misto esprime apprezzamento per l’Accordo sui trasporti terrestri tra Svizzera e Unione Euopea.

Berna, 24.06.2022 – 20 anni fa è entrato in vigore l’Accordo sui trasporti terrestri tra la Svizzera e l’UE. Durante l’incontro semestrale del Comitato misto per i trasporti terrestri del 24 giugno 2022 le due parti hanno sottolineato l’importanza dell’Accordo. Il Comitato ha inoltre discusso la possibilità di prolungare la soluzione transitoria per la collaborazione della Svizzera con l’Agenzia ferroviaria europea (ERA) volta a consentire autorizzazioni semplificate nel traffico transfrontaliero.

L’Accordo sui trasporti terrestri è uno degli accordi che la Svizzera ha concluso nel 1999 con l’UE. Entrato in vigore il 1° giugno 2002 dopo l’accettazione dei «Bilaterali I» da parte del Popolo, ha permesso di armonizzare le prescrizioni legali di Svizzera e UE e di integrare la Svizzera nel mercato del trasporto europeo. Ha inoltre consentito alla Svizzera di salvaguardare la propria politica di trasferimento del traffico con la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni nonché il divieto di cabotaggio e di circolazione di notte e di domenica.

Grazie all’Accordo gli autotrasportatori della Svizzera e dell’UE usufruiscono del reciproco accesso al mercato europeo. Durante l’incontro semestrale del Comitato misto per i trasporti terrestri i rappresentanti di Svizzera e UE hanno espresso il proprio apprezzamento per questi aspetti e ribadito di voler proseguire la collaborazione. Entrambe le parti hanno un notevole interesse a che il trasporto ferroviario internazionale si svolga, per quanto possibile, regolarmente e senza ostacoli; lo garantisce, tra le altre cose, la collaborazione con l’Agenzia ferroviaria europea (ERA), a cui spetta rilasciare l’autorizzazione di vagoni ferroviari e locomotive per il traffico transfrontaliero. La Svizzera vuole perciò prolungare la soluzione transitoria per le autorizzazioni semplificate, in vigore fino a fine 2022. Di per sé il nostro Paese punta all’adesione all’ERA, che tuttavia richiede ancora progressi a livello istituzionale.

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