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La Svizzera aumenta ricerca e tecnologia in biomedicina

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Ricerca e tecnologia in biomedicina: il Consiglio federale adotta il piano direttore per gli anni 2022-2026.

Berna, 22.06.2022 – Il piano direttore per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina è stato rinnovato per il periodo 2022-2026. È quanto ha deciso il Consiglio federale durante la sua seduta del 22 giugno 2022. Il piano mira a rafforzare la Svizzera come polo di ricerca, garantendo l’accesso della popolazione ai nuovi prodotti della biomedicina a condizioni finanziariamente sostenibili. Le priorità si articolano attorno alla ricerca clinica, allo sviluppo di terapie innovative e alla digitalizzazione.

Nel 2013 il Consiglio federale ha avviato il piano direttore per il rafforzamento del settore della ricerca e della tecnologia in biomedicina. Quest’ultimo persegue due obiettivi principali: creare e mantenere condizioni quadro possibilmente ottimali per questo settore e garantire alla popolazione svizzera un accesso concreto e finanziariamente sostenibile ai prodotti della biomedicina.

16 misure incentrate su tre priorità

Il piano direttore 2022-2026 contiene un catalogo di 16 misure settoriali articolate attorno a tre priorità: il polo della ricerca in Svizzera, l’immissione sul mercato di medicamenti innovativi e la digitalizzazione dei settori della ricerca e della sanità. Alcune misure esistenti sono riproposte e aggiornate, come quelle volte ad assicurare l’approvvigionamento dei medicamenti. Le nuove misure concernono in particolare i settori prioritari definiti dal Consiglio federale. Si tratta, per esempio, di agevolare l’utilizzo di dati sanitari ai fini della ricerca, di creare un quadro legale per promuovere l’innovazione e la competitività dell’industria farmaceutica nel campo dei medicinali per terapie avanzate (MTA) o di rafforzare la cartella farmacologica informatizzata.

La pandemia di COVID-19 ha evidenziato non solo l’importanza di scambi regolari tra la Confederazione e gli attori della ricerca e dell’industria, ma anche quanto sia cruciale mantenere un’industria farmaceutica forte in Svizzera. In questo senso, il piano direttore comprende anche la strategia della Confederazione in materia di vaccini nonché nuove disposizioni nel settore dei medicamenti e dei dispositivi medici.

Una tavola rotonda per i portatori di interessi

Per garantire che le misure adottate producano l’effetto duraturo auspicato, il Consiglio federale organizzerà ogni due anni una tavola rotonda con i portatori di interessi (in programma nel 2024 e nel 2026) e informerà regolarmente il pubblico. Nel 2024 è altresì prevista una valutazione degli obiettivi raggiunti, che servirà al Consiglio federale da base decisionale per un eventuale rinnovo del piano direttore.
Un gruppo di lavoro interdipartimentale continuerà a essere incaricato del progetto e della sua valutazione intermedia. Il gruppo è composto da rappresentanti dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), di Swissmedic, della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) e dell’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI).

Il piano direttore fa parte degli obiettivi della legislatura 2019-2023 e contribuisce all’attuazione della strategia Sanità2030 del Consiglio federale.