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Energia: il Consiglio federale e le aziende del settore rafforzano l’approvvigionamento di gas

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Energia: il Consiglio federale e le aziende del settore rafforzano l’approvvigionamento di gas e si preparano a eventuali stati di penuria.

La situazione dell’approvvigionamento in Europa si è ulteriormente deteriorata, soprattutto nel settore del gas. Da marzo del 2022 il Consiglio federale e le aziende svizzere del gas collaborano intensamente per rafforzare l’approvvigionamento della Svizzera per il prossimo inverno attraverso capacità di stoccaggio nei Paesi limitrofi e opzioni per ulteriori forniture. Nella seduta del 29 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso atto dello stato degli acquisti e del piano per la costituzione di una riserva di gas invernale, ormai completato e conforme ai principi che regolano la concorrenza. Inoltre, è stato informato sullo stato dei preparativi in vista di un’eventuale penuria di gas o elettricità.

Negli ultimi mesi i flussi di gas dalla Russia all’UE sono diminuiti costantemente e per ora rappresentano solo il 15% circa delle importazioni di gas dell’UE. Oltre al calo della domanda di gas russo, le ragioni sono da ricercare nelle forniture attraverso il gasdotto «Nord Stream 1», che sono state ridotte dalla Russia a partire da metà giugno. La Svizzera non dispone di strutture di stoccaggio proprie e quindi dipende completamente dalle importazioni. Fino a tre quarti delle forniture di gas alla Svizzera passano per la Germania. Pertanto anche la Svizzera sarebbe colpita da eventuali carenze di gas nell’UE e soprattutto in Germania. Se gli impianti di stoccaggio non possono essere riempiti secondo i piani, non si può escludere una carenza nel prossimo inverno.

Rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento nel settore del gas

Per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento, le aziende del gas hanno istituito la task force sull’approvvigionamento invernale 2022/2023 sotto la guida dell’Associazione Svizzera dell’industria del gas (ASIG), in cui sono rappresentate anche le autorità federali (DATEC, DEFR). Il 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha preso atto del piano della task force per la creazione di una riserva invernale di gas e ha obbligato i fornitori regionali ad attuarlo. Il piano prevedeva due misure: in primo luogo la creazione di una riserva fisica di gas in impianti di stoccaggio nei Paesi limitrofi, destinata a coprire il 15% (circa 6 TWh) del consumo annuale di gas della Svizzera (circa 35 TWh). In tal modo, la Svizzera contribuisce anche a riempiere gli impianti di stoccaggio europei. In secondo luogo si aggiunge la ricerca di opzioni per forniture aggiuntive di gas non russo per un totale di 6 TWh (circa il 20% del consumo invernale della Svizzera), a cui fare ricorso all’occorrenza con breve preavviso. Il Consiglio federale ha invitato la task force a ultimare il piano entro la fine di giugno 2022 e, in particolare, a regolamentare l’attuazione (gestione e utilizzo della riserva, prezzi, trasparenza sui contratti e sui costi, garanzia delle necessarie capacità di importazione dalla rete).

Il piano è stato ora portato a termine. Il Consiglio federale ne ha preso atto nella riunione del 29 giugno 2022, così come dello stato dei lavori delle aziende del gas per la creazione di una riserva invernale. Le cinque società regionali Erdgas Ostschweiz AG (EGO), Gasverbund Mittelland AG (GVM), Gaznat SA, Erdgas Zentralschweiz AG (EGZ) e Aziende Industriali di Lugano SA (AIL) stanno attuando queste misure separatamente. Per quanto riguarda la riserva fisica di gas negli impianti di stoccaggio nei Paesi limitrofi, sono attualmente garantiti quasi 3,8 TWh, ossia circa il 60% dell’obiettivo di 6 TWh. Per le opzioni di forniture supplementari sono disponibili delle offerte, a cui ora si dà seguito.

Il piano prevede che le società regionali gestiscano con cautela e ottimizzino l’uso del loro gas di stoccaggio all’interno del normale portafoglio, indipendentemente dal livello di crisi. I fornitori terzi hanno accesso al gas di stoccaggio a condizioni di mercato. Il ricorso alle opzioni è soggetto a standard minimi di (ad esempio, clausola di consegna in caso di mancata fornitura di gas russo, meccanismo del prezzo, periodo di conservazione). Si può ricorrere alle opzioni solo se la situazione si aggrava: l’avvio viene dato da un’organizzazione di crisi del settore. I fornitori terzi pagano alle compagnie regionali il prezzo di costo delle opzioni più un sovrapprezzo del tre per cento. Le società regionali tengono una contabilità separata per le spese e le entrate nell’ambito della riserva invernale di gas, che viene verificata da una società di revisione riconosciuta e indipendente.

Il Consiglio federale accoglie con favore il piano delle aziende del gas, perché offre una copertura aggiuntiva e una diversificazione dei rischi per l’approvvigionamento invernale 2022/2023. Inoltre offre anche ai fornitori terzi un accesso, conforme ai principi che regolano la concorrenza, ai volumi di stoccaggio e alle opzioni che saranno acquistate dalle società regionali. Conferma alle aziende che, conformemente all’articolo 8 della legge sui cartelli, autorizzerà a posteriori la pratica dichiarata illecita dalla COMCO, a condizione che il piano dettagliato sia stato attuato correttamente.

Altri provvedimenti

Sotto la guida del DATEC (UFE) e in stretta collaborazione con il DEFR (UFAE) e il DFAE, sono in corso colloqui e lavori esplorativi per accordi con i Paesi vicini. Durante l’incontro al World Economic Forum di Davos tra la ministra dell’energia Simonetta Sommaruga e il ministro dell’economia Guy Parmelin con il vicecancelliere tedesco nonché ministro dell’economia e della protezione climatica Robert Habeck, è stato deciso di concludere un accordo in tal senso. Un primo ciclo di negoziati con i partner tedeschi si è svolto nel mese di giugno.

Il DATEC (UFE) sta esaminando con il DEFR (UFAE) come favorire la costituzione di capacità di stoccaggio del gas in Svizzera e informerà il Consiglio federale sullo stato dei lavori entro la fine di agosto 2022.

Nell’ambito dei lavori in corso sull’efficienza energetica, il DATEC (UFE) sta preparando una campagna di risparmio a livello nazionale da attuare in collaborazione con il mondo economico. La campagna presenterà alla popolazione e alle imprese misure di risparmio energetico semplici e veloci da attuare.

Preparativi per un’eventuale penuria di gas o di elettricità

Oltre ai provvedimenti già adottati o avviati per prevenire le insufficienze, il Consiglio federale – insieme alle unità amministrative responsabili, ai Cantoni e alle aziende del settore energetico – sta studiando diversi scenari per prepararsi a un’eventuale mancanza di gas o di elettricità. Quest’ultima sembra sempre più probabile anche in Svizzera, sia a causa delle difficoltà che hanno le centrali nucleari in Francia (molte sono state messe fuori servizio in seguito a controlli di sicurezza) sia dei previsti livelli idrici nei laghi artificiali svizzeri, attualmente inferiori alla norma. Nella riunione del 29 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso atto dello stato di avanzamento dei preparativi.

La Confederazione intende contrastare un’eventuale penuria di gas con diverse misure. Nello scenario di un’imminente mancanza di gas, la Confederazione e le aziende inviteranno tutti gli utenti a ridurre i consumi in modo significativo, attraverso una campagna informativa (raccomandazioni e consigli). Nel contempo, gli utenti che dispongono di impianti bicombustibili, cioè funzionanti sia a gas naturale che a gasolio, passerebbero alla seconda modalità. Il Consiglio federale raccomanda agli utenti degli impianti bicombustibili di riempire ora le cisterne nonostante i prezzi elevati.

Se invece gli appelli al risparmio e la commutazione obbligatoria degli impianti bicombustibili non bastassero a fronteggiare una penuria di gas, il consumo verrebbe contingentato. Verrebbero limitati per primi tutti gli impianti che non rientrano nella categoria dei consumatori protetti. I consumatori protetti comprendono, in particolare, i nuclei domestici collegati a una rete di distribuzione di gas naturale per la fornitura di calore, nonché i servizi sociali di base (escluse l’educazione e la pubblica amministrazione).

Affinché la riduzione delle forniture di gas si limiti allo stretto necessario per tutti i consumatori, a tutti i clienti “non protetti” verranno assegnati contingenti senza ordine di priorità. Inoltre, sono attualmente allo studio anche alcune restrizioni, ossia il divieto di consumare gas per certe utilizzazioni.

Il DEFR, d’intesa con l’industria, sta attualmente rielaborando il piano di contingentamento dell’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) e lo sottoporrà al Consiglio federale alla fine di agosto 2022.

Organizzazione di crisi

Sui mercati dell’energia si osservano forti interdipendenze tra elettricità, gas naturale e petrolio. Considerati gli sviluppi della situazione, queste fonti energetiche richiedono pertanto un approccio integrato. A livello politico, il comitato direttivo DATEC- DEFR stabilisce le linee guida. Oltre ai capidipartimento responsabili, la consigliera federale Simonetta Sommaruga e il consigliere federale Guy Parmelin, il comitato comprende l’Associazione svizzera dell’industria del gas (ASIG), l’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK), i direttori di Axpo, Alpiq, BKW, Repower e Swissgrid, le aziende petrolifere, il direttore dell’UFE, il delegato dell’AEP e il presidente della Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom). I compiti di questo comitato sono il coordinamento politico tra la Confederazione e i Cantoni, l’analisi della situazione a livello politico e strategico, la valutazione della necessità di intervento e la consultazione preliminare sulle decisioni del Consiglio federale. L’attuale organizzazione (cfr. organigramma) rispecchia la situazione del momento.

Già lo scorso dicembre, alla luce della tensione geopolitica in atto, è stata istituita un’organizzazione di crisi focalizzata sul mercato dell’energia elettrica, che nel corso degli ultimi mesi si è concentrata anche sulla situazione relativa al gas.

Il comitato direttivo e l’organizzazione di crisi costituiscono già oggi una struttura di crisi a disposizione del Consiglio federale, che può essere modificata e ampliata in qualsiasi momento.

Nel settore dell’energia elettrica, in caso di penuria l’attuazione operativa delle decisioni del Consiglio federale spetta all’OSTRAL (Organizzazione per l’approvvigionamento elettrico in situazioni straordinarie). Esiste già, e interviene in caso di penuria di energia elettrica su incarico dell’AEP. Nel settore del gas, a maggio il Consiglio federale ha incaricato l’ASIG di istituire un’organizzazione d’intervento in caso di crisi (OIC) a cui affidare l’attuazione tecnica dei suoi decreti, e di elaborare un piano di monitoraggio specifico per il gas. I lavori sono attualmente in corso.