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Diritti umani, Istituzioni e Diritti

Cassazione: reato anche lo stalking indiretto verso amici e familiari

Corte di Cassazione Roma

Stalking: sono reato anche le molestie, minacce e altri comportamenti mirati a persone che hanno relazioni di affettività con la vittima

Lo ha stabilito la Sentenza 26456/22 della Corte di Cassazione: attuare ad esempio intimidazioni, minacce, molestie, aggressioni verbali o altri comportamenti simili verso familiari, amici o altre persone con legami di affettività con la vittima principale, integra comunque il reato di stalking.

Reato, lo ricordiamo, che prevede la pena della reclusione da uno a sei anni e mezzo, tranne nel caso in cui ricorrano persino aggravanti specifiche. Aggravanti che determinano un aumento degli anni di reclusione citati.

Ricordiamo inoltre che per commettere reato di stalking sono sufficienti pure due soli comportamenti minacciosi o molesti, nel caso in cui causino nella vittima un grave e perdurante stato d’ansia; oppure provochino timori per la propria incolumità o per quella dei propri familiari; oppure obblighino la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita.

Nel caso specifico la Corte di Appello aveva confermato la condanna dell’imputato per il reato di atti persecutori, assolvendolo però – a differenza dalla Sentenza del Tribunale di primo grado, dal reato di atti persecutori compiuti verso altro soggetto, legato alla vittima – una ragazza minorenne – da rapporti di amicizia. L’assoluzione era avvenuta perché l’imputato non aveva ripetuto più volte tali atti persecutori verso l’amica della vittima.

Lo stesso imputato è ricorso in Cassazione, invocando le attenuanti generiche, anche per i reati compiuti verso la vittima principale. Mentre la parte civile ha depositato contro ricorso, anche per la valutazione in Appello di una errata interpretazione delle norma sui reati persecutori, chiedendo quindi che l’imputato fosse condannato anche per lo stalking effettuato verso l’amica della vittima.

La Cassazione ha respinto il ricorso dell’imputato per stalking e accolto invece le doglianze del ricorso della parte Civile. Condannando quindi l’imputato anche per i comportamenti integranti stalking e molestie attuati dall’imputato verso l’amica della vittima.

Fonte rivista Fede e Ragione – Cassazione: reato anche lo stalking indiretto verso amici e familiari.

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