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Diritti umani, Istituzioni e Diritti

Il Consiglio federale stabilisce le priorità della Svizzera per la 77a Assemblea generale dell’ONU

Nazioni Unite

Il Consiglio federale stabilisce le priorità della Svizzera per la 77a Assemblea generale dell’ONU.

Berna, 31.08.2022 – Nella sua seduta del 31 agosto 2022, il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati delle consultazioni delle Commissioni della politica estera (CPE) relative alle priorità della Svizzera per la prossima Assemblea generale dell’ONU. Le priorità sono state così definitivamente adottate. Il nostro Paese intende concentrarsi sul superamento delle conseguenze del conflitto armato in Ucraina e sulla promozione del diritto internazionale pubblico, di un’ONU efficace e dello sviluppo sostenibile. Dal 19 al 21 settembre 2022 il presidente della Confederazione Ignazio Cassis rappresenterà la Svizzera all’apertura ad alto livello dell’Assemblea generale dell’ONU che si terrà a New York.

Le quattro priorità della Svizzera alla 77a Assemblea generale dell’ONU, che si svolge da settembre 2022 a settembre 2023, sono le seguenti:

  1. Gestione delle conseguenze del conflitto armato in Ucraina

    La guerra in Ucraina continuerà a essere un tema di attualità per le Nazioni Unite anche nei prossimi mesi. Alla luce di ciò, la Svizzera si impegnerà affinché vengano affrontate le conseguenze globali della guerra, come la sicurezza alimentare ed energetica o il riarmo militare. In qualità di piattaforma di dialogo universale, l’ONU riveste un ruolo centrale nel dibattito su queste sfide di portata internazionale. Con le sue attività sul campo può contribuire concretamente a mitigare le conseguenze negative del conflitto in tutto il mondo.

  2. Promozione del diritto internazionale
    La guerra in Ucraina mostra ancora una volta l’importanza di un ordine internazionale basato sul diritto. Pertanto, anche nel quadro dell’ONU, la Svizzera si adopera per il riconoscimento, il rispetto e l’attuazione del diritto internazionale. Di particolare rilievo in tal senso è il suo pluriennale impegno nel campo dei diritti umani – soprattutto a favore dei diritti delle donne e delle minoranze – e del diritto internazionale umanitario. Il prossimo anno la Svizzera si concentrerà anche su nuove questioni, come l’attuazione del diritto internazionale nel ciberspazio.
  3. Promozione di un’ONU efficace
    La cooperazione internazionale è imprescindibile per risolvere le numerose sfide globali. Per questo la Svizzera si impegna a favore di un multilateralismo efficace. Per esempio, partecipando attivamente alle discussioni sulla riforma del diritto di veto nel Consiglio di sicurezza, si adopera per garantire l’efficienza e l’efficacia dell’ONU nonché il miglioramento dei suoi metodi operativi. Inoltre, sostiene i lavori del segretario generale in vista di un’«ONU 2.0» volti ad aumentare le competenze delle Nazioni Unite a livello di innovazione e uso dei dati.
  4. Promozione dello sviluppo sostenibile
    L’attuazione dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e dei suoi diciassette Obiettivi rimane una priorità per la Svizzera. Ne consegue, tra le altre cose, l’impegno per la conservazione e l’uso sostenibile di un ambiente sano come pure per la protezione del clima. La Svizzera si farà portavoce di queste istanze per esempio durante la Conferenza dell’ONU sul clima (COP27), che si svolgerà nel novembre del 2022, e nel quadro dei preparativi per il prossimo vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari. Un’altra priorità sarà data all’acqua: a questo proposito, nel marzo del 2023 la Svizzera parteciperà attivamente alla conferenza di revisione intermedia del Decennio di azione «Acqua per lo sviluppo sostenibile 2018-2028».

Oltre a queste quattro priorità, la Svizzera continuerà a seguire tutte le questioni trattate dall’ONU per tutelare al meglio i propri interessi. Questo è importante anche perché, nonostante le conseguenze del conflitto ucraino, gli altri problemi urgenti dell’umanità – come la pace e la sicurezza, il disarmo, l’aiuto umanitario, la digitalizzazione, la cibercriminalità e le riforme – non devono essere trascurati. La Svizzera continua ad adoperarsi attivamente anche per la tutela degli interessi della Ginevra internazionale. Il suo lavoro in quest’ottica si basa sulle strategie, sui messaggi e sulle linee guida pertinenti nel campo della politica estera.

Settimana di apertura con i riflettori puntati sull’istruzione.

La 77a Assemblea generale dell’ONU si aprirà ufficialmente il 13 settembre 2022 e durerà un anno. La settimana di apertura ad alto livello di questa edizione avrà luogo a New York dal 19 al 23 settembre.

Durante questa settimana il presidente della Confederazione Ignazio Cassis parteciperà, dal 19 al 21 settembre, a diversi eventi e approfitterà dell’occasione per svolgere incontri bilaterali con i numerosi capi di Stato e di Governo e i ministri degli esteri presenti. Lunedì 19 settembre presenzierà al vertice dell’ONU sulla trasformazione dell’istruzione e all’«SDG Moment» sull’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, mentre il 20 settembre terrà il discorso ufficiale della Svizzera durante il dibattito generale dell’Assemblea generale.

Lo stesso giorno, insieme al capo di Stato del Niger, presiederà una conferenza dei donatori a favore del Fondo internazionale contro l’estremismo violento (Global Community Engagement and Resilience Fund, GCERF). Questa organizzazione co-fondata dalla Svizzera e con sede a Ginevra finanzia in vari Paesi iniziative della popolazione volte ad aumentare la resilienza di fronte all’estremismo violento.

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