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Energia: ordinanza del Consiglio federale per una riserva di energia idroelettrica

Svizzera montagna acqua Paolo Centofanti

Energia: il Consiglio federale pone in vigore l’ordinanza sulla costituzione di una riserva di energia idroelettrica.

Berna, 07.09.2022 – In occasione della sua seduta del 7 settembre 2022, il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza sulla costituzione di una riserva di energia idroelettrica. La riserva ha lo scopo di rafforzare l’approvvigionamento energetico svizzero nella fase critica verso la fine della stagione invernale. Prossimamente Swissgrid lancerà la gara pubblica per la costituzione della riserva: a partire da ottobre, i gestori delle centrali idroelettriche ad accumulazione potranno inoltrare la propria offerta. Chi otterrà l’aggiudicazione tratterrà dietro compenso una certa quantità di acqua. In caso di necessità, si potrà attingere alla riserva per la produzione mirata di energia elettrica. L’ordinanza rimarrà in vigore fino alla metà del 2025, dopodiché sarà sostituita da altre disposizioni di legge.

La guerra in Ucraina si ripercuote sull’approvvigionamento energetico in tutta Europa. I mercati all’ingrosso europei dell’elettricità e del gas reagiscono con forti aumenti dei prezzi, che si fanno sentire anche in Svizzera. Per far fronte alla situazione, il Consiglio federale ha deciso di adottare diverse misure volte ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento e ad evitare, per quanto possibile, una carenza energetica durante i mesi invernali. Fra queste misure vi è anche la costituzione di una riserva di energia idroelettrica. Già nel mese di febbraio, il Consiglio federale aveva deciso di anticipare per via di ordinanza la soluzione proposta dalla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, in modo da far fronte alle necessità già il prossimo inverno. Tale legge è attualmente in discussione al Parlamento.

L’ordinanza adottata dal Consiglio federale corrisponde ampiamente alla soluzione prevista dalla legge. Le poche differenze riguardano ad esempio la limitazione della riserva di energia ai bacini di accumulazione: la legge infatti prevede anche altre tecnologie.

Come funziona una riserva di energia idroelettrica ?

La riserva di energia idroelettrica è da intendersi come un’assicurazione al di fuori del mercato. Può essere utilizzata solo per compensare carenze energetiche critiche che il mercato stesso non può coprire, come ad esempio quelle che si verificano verso la fine del periodo invernale, quando il consumo energetico è inaspettatamente elevato, le importazioni di elettricità sono molto limitate e le centrali nucleari nazionali sono disponibili solo in misura ridotta. In tali casi si può attingere alla riserva per l’approvvigionamento di energia.

La riserva di energia idroelettrica è una soluzione messa a punto dal Consiglio federale a garanzia dell’approvvigionamento elettrico. Un secondo importante strumento avente il medesimo scopo sono le centrali elettriche di riserva che possono essere alimentate a gas, a olio o a idrogeno. A questo proposito, la settimana scorsa la Confederazione ha firmato un contratto con la ditta GE Gas Power. Anche questa seconda soluzione sarà disponibile già per la fine del prossimo inverno. L’impiego delle due riserve avverrà in maniera coordinata. L’ordinanza adottata in data odierna verrà quindi completata nelle prossime settimane.

La costituzione della riserva di energia idroelettrica avviene mediante gare pubbliche. I gestori di centrali idroelettriche ad accumulazione possono impegnarsi, su base volontaria, a detenere energia fino a un momento concordato dietro pagamento di un compenso.

Il Consiglio federale ha definito i principi del dimensionamento della riserva che, nel periodo stabilito, non dovrà coprire l’intero approvvigionamento, ma colmare un’eventuale lacuna. Il 23 agosto 2022 la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom), che è anche responsabile della sorveglianza della riserva, ha stabilito i valori di riferimento per l’indizione della gara pubblica. La società nazionale di rete Swissgrid è invece responsabile dello svolgimento di tale gara. Stando alla ElCom, l’energia sarà detenuta dal 1° dicembre 2022 al 15 maggio 2023. La riserva di energia idroelettrica è dimensionata in modo tale da coprire alcune settimane.

I relativi costi sono sostenuti da tutti i consumatori finali mediante il corrispettivo per l’utilizzazione della rete. A causa delle attuali oscillazioni dei prezzi, in parte molto forti, i prezzi delle offerte presentate nell’ambito della gara pubblica possono essere molto elevati. Attualmente i costi di una riserva di energia idroelettrica di 500 GWh per l’inverno 2022/2023 sono stimati approssimativamente a 650-750 milioni di franchi. Data la tensione che si registra sul mercato e che non accenna a diminuire, questo importo potrebbe tuttavia aumentare. Il corrispettivo per l’utilizzazione della rete a carico dei consumatori finali di energia elettrica sale di conseguenza di 1,2 centesimi per chilowattora.

Se al termine della gara pubblica le offerte sono troppo poche o se queste sono talmente costose da non permettere di costituire una riserva a prezzi adeguati, il DATEC può obbligare alla detenzione della riserva i gestori di centrali idroelettriche idonee dietro un compenso stabilito dalle autorità.

L’ordinanza entra in vigore il 1° ottobre 2022. I valori di riferimento saranno emanati formalmente il 3 ottobre 2022. In tal modo ci sarà il tempo necessario per l’indizione della gara pubblica, nonché per la costituzione e la messa a disposizione della riserva per l’inverno 2022/2023.

Immagine: cortesia Paolo Centofanti, direttore SRM – Science and Religion in Media, direttore Fede e Ragione.

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