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La Svizzera si adopera per il futuro dell’Afghanistan

Afghanistan

La Svizzera si adopera per il futuro dell’Afghanistan.

A inizio settembre è stata istituita a Ginevra la fondazione «Fund for the Afghan People» (Fondo per il popolo afghano) con il sostegno di Stati Uniti e Svizzera. La fondazione si prefigge di rilevare, proteggere, conservare per il futuro e di spendere parzialmente alcuni dei fondi della Banca centrale dell’Afghanistan attualmente bloccati negli Stati Uniti. La Svizzera è membro del Consiglio di fondazione e contribuisce così a creare prospettive di medio e lungo termine per la popolazione afghana.

Fondi per un ammontare di circa 3,5 miliardi di dollari statunitensi saranno utilizzati dalla fondazione per promuovere la stabilità macroeconomica in Afghanistan, ad esempio per onorare i debiti verso le organizzazioni internazionali o per importare energia elettrica. Questa somma costituisce una parte dei fondi della Banca centrale dell’Afghanistan congelati negli Stati Uniti dopo la caduta del Governo afghano nell’agosto del 2021. Il Consiglio di fondazione decide l’impiego concreto dei fondi e si assicura che siano utilizzati nel migliore interesse della popolazione afghana, che siano rispettate le sanzioni vigenti e che il denaro non vada a beneficio dei Talebani.

La Svizzera, in qualità di mediatrice imparziale e credibile, offre alla fondazione il quadro giuridico e politico adeguato. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF) hanno sostenuto gli Stati Uniti nell’istituzione della fondazione in Svizzera, fornendole consulenza nell’ambito dei buoni uffici. In qualità di membro del Consiglio di fondazione, la Confederazione, rappresentata dal DFAE, seguirà da vicino le attività della fondazione e metterà a disposizione le proprie competenze nel campo delle finanze e dello sviluppo.

La Svizzera, con il suo sostegno e la partecipazione al Consiglio di fondazione, complimenta il suo impegno umanitario di lunga data in Afghanistan promuovendo la stabilità macroeconomica del Paese e quindi le prospettive a medio e lungo termine per la popolazione afghana.

Il Consiglio di fondazione è attualmente composto da due economisti afghani altamente qualificati che hanno maturato una notevole esperienza nel campo della macroeconomia e della politica monetaria, da un rappresentante del Governo statunitense e da una rappresentante dell’Amministrazione federale svizzera.

La fondazione deve ottenere un conto presso la Banca dei regolamenti internazionali (BRI). La BRI è un’organizzazione finanziaria internazionale con sede a Basilea che fornisce servizi finanziari, in particolare alle banche centrali, alle autorità monetarie e alle istituzioni finanziarie internazionali. La BRI agirà come banca depositaria dei conti e non sarà coinvolta nella gestione della fondazione.

L’obiettivo a lungo termine della fondazione è di trasferire i fondi rimanenti alla Banca centrale dell’Afghanistan. Ma ciò avverrà soltanto se la Banca centrale sarà in grado di dimostrare in maniera credibile e verificabile di essere indipendente da influenze politiche, di aver introdotto controlli adeguati per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, nonché di aver condotto serie analisi esterne sui bisogni e predisposto meccanismi di monitoraggio.

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