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La consigliera federale Baume-Schneider all’incontro dei ministri Schengen a Bruxelles

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La consigliera federale Baume-Schneider all’incontro dei ministri Schengen a Bruxelles: per un’applicazione uniforme delle regole Dublino.

Il 9 marzo 2023 a Bruxelles, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha partecipato all’incontro dei ministri dell’interno degli Stati Schengen. I colloqui si sono concentrati in particolare sulla riforma del sistema europeo di migrazione e asilo nonché sulla politica comune in materia di visti. Già la sera precedente, la Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) aveva preso parte a colloqui con Stati partner europei riguardo alla prevista riforma e all’applicazione delle vigenti regole Dublino.

Secondo la consigliera federale Baume-Schneider, l’obiettivo di qualunque riforma deve essere un sistema efficiente applicato in modo uniforme. Il fatto che l’anno scorso sia stato possibile trasferire soltanto un terzo circa delle persone per cui era competente un altro Stato Dublino intacca la credibilità del sistema Dublino nel suo complesso. La Svizzera ha pertanto un interesse diretto a contribuire ai lavori a livello europeo.

In una dichiarazione comune, gli Stati partner della Svizzera, tra cui la Germania, la Francia e l’Austria, hanno chiesto un’applicazione rigorosa delle vigenti regole Dublino. Hanno pertanto anche approvato la roadmap decisa a novembre 2022, che prevede misure operative volte a migliorare l’applicazione delle regole Dublino, e sottolineato la necessità di progressi rapidi nella loro attuazione.

Discussione su riforme di Dublino

All’incontro ministeriale, i rappresentanti degli Stati Schengen, tra cui la Svizzera, hanno sottolineato l’urgenza di una riforma del sistema europeo di asilo e migrazione. Le misure proposte includono il cosiddetto screening nonché procedure d’asilo rapide alla frontiera esterna. Per sgravare i Paesi particolarmente sollecitati alla frontiera esterna Schengen, è inoltre necessario un meccanismo di solidarietà.

La Consigliera federale ha affermato che il nostro Paese sostiene i principi della solidarietà e della responsabilità condivisa ed è pertanto disposto ad assumersi responsabilità e continuare a collaborare attivamente alle riforme, garantendo sempre i diritti umani dei migranti. Secondo la Consigliera federale, anche questa è una componente essenziale di un sistema d’asilo e migrazione credibile e sostenibile. Non è ancora chiaro quale sarà l’impostazione precisa del meccanismo di solidarietà.

Nuove regole per l’esenzione dall’obbligo del visto

I ministri dell’interno degli Stati Schengen hanno inoltre discusso nuove regole che permettano di sospendere un’esenzione dal visto per cittadini di Stati terzi. I criteri e le procedure attualmente vigenti non bastano per reagire alle conseguenze negative o agli abusi di una liberalizzazione dei visti. La Svizzera riconosce la necessità di disporre di uno strumento che permetta agli Stati terzi di allineare la loro politica in materia di visti a quella dello spazio Schengen.

La presidenza svedese del Consiglio UE ha inoltre informato i ministri Schengen in merito alla riuscita implementazione, il 7 marzo 2023, del sistema d’informazione Schengen (SIS) migliorato. Questo svolge un ruolo importante nell’ambito dei controlli di frontiera nonché della procedura di ritorno. Costituisce anche per la Svizzera uno strumento di ricerca irrinunciabile per lo scambio d’informazioni tra la polizia e le autorità di frontiera e migratorie.

Vari incontri bilaterali

La consigliera federale Baume-Schneider ha approfittato della riunione a Bruxelles per incontri bilaterali con ministri di altri Stati europei. Con il ministro francese dell’interno Gérald Darmanin ha discusso di cooperazione transfrontaliera di polizia e di come arginare la migrazione secondaria. Altri incontri bilaterali si sono svolti in particolare con i ministri lussemburghesi degli affari esteri, Jean Asselborn, e dell’interno, Henri Kox, nonché con la ministra dell’interno del Liechtenstein Sabine Monauni.