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Siccità: il Consiglio federale vuole un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta

Svizzera montagna acqua Paolo Centofanti

Siccità: il Consiglio federale vuole un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta.

La Svizzera intende colmare un’importante lacuna nel settore dei pericoli naturali. In considerazione dei periodi di siccità sempre più frequenti, il Consiglio federale vuole allestire un sistema di individuazione precoce e di allerta. Lo scopo di questo sistema è indicare con diverse settimane di anticipo l’approssimarsi di una situazione critica. Le categorie interessate, come gli agricoltori o i fornitori di acqua potabile, possono così adottare misure idonee e prevenire danni. In occasione della sua seduta del 18 maggio 2022, il Consiglio federale ha conferito un apposito mandato.

In merito alla disponibilità di informazioni sui pericoli naturali e alle allerte, la Svizzera è in linea di massima in una buona situazione. La Confederazione pubblica dal 2014 informazioni aggiornate sui pericoli costituiti da temporali, piogge, nevicate, valanghe, incendi boschivi, vento, gelo, fondo stradale sdrucciolevole, canicola, sismi o piene (piattaforma pericoli-naturali.ch e app di MeteoSvizzera). In caso di necessità, i servizi specializzati di Confederazione e Cantoni diffondono le apposite allerte. Il cambiamento climatico comporta tuttavia anche nuovi pericoli, come la siccità, sempre più frequente negli ultimi anni. La Svizzera è tuttora priva di un sistema di individuazione precoce e di allerta, in grado di prevedere con diverse settimane di anticipo il delinearsi di una situazione critica e di allertare la popolazione. In una situazione di siccità, spesso le autorità cantonali e locali e i settori interessati come l’agricoltura, il comparto idroelettrico, l’approvvigionamento idrico, la navigazione e la protezione della natura non riescono a intervenire per tempo con delle misure. I settori interessati devono quindi aspettarsi danni.

Informazioni sull’intero territorio svizzero destinate a tutte le persone interessate

Il Consiglio federale ha ora conferito ai tre uffici federali competenti, l’Ufficio federale dell’ambiente UFAM, l’Ufficio di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera e l’Ufficio di topografia swisstopo, il mandato di allestire entro il 2025 un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta della siccità. Tale sistema metterà a disposizione informazioni relative allo stato attuale e previsioni sulla siccità concernenti l’intero territorio nazionale. Le informazioni copriranno le esigenze dei diversi settori, affinché possano adottare le opportune precauzioni. Si tratta ad esempio di pianificare l’irrigazione delle coltivazioni agricole, le alternative alla navigazione sul Reno o il trasferimento a scopo precauzionale di pesci in fiumi o torrenti più ricchi d’acqua.

A beneficare delle informazioni, delle previsioni sulla siccità e delle allerte saranno in particolare diversi settori economici ma anche l’ambiente. Queste informazioni rendono la società più sicura e consentono di prevenire o contenere al minimo i danni e le carenze nell’approvvigionamento di base.

Uso di informazioni disponibili e integrazione di nuovi dati

UFAM, MeteoSvizzera e swisstopo collaborano per allestire e gestire un sistema di individuazione precoce e di allerta della siccità e concentrano i servizi e le conoscenze specifiche di cui dispongono in quest’ambito. Nel nuovo sistema verranno integrati l’attuale piattaforma drought.ch del WSL viene integrata, come vengono integrati i dati dei satelliti per l’osservazione terrestre e dei satelliti meteorologici. MeteoSvizzera allestirà una rete di misurazione dell’umidità del suolo, volta a migliorare insieme ad altri sistemi di misurazione le informazioni sulla siccità, particolarmente importanti per l’agricoltura e la foresta.

La Confederazione allestirà il sistema di individuazione precoce e di allerta Siccità nel corso del biennio 2023-2024. A partire dal 2025 le informazioni raccolte saranno accessibili al pubblico. I mezzi finanziari necessari per l’allestimento ammontano a 4,75 milioni di franchi. Il sistema verrà poi ulteriormente sviluppato e gestito secondo standard internazionali in base alle risorse disponibili. Con la sua decisione, il Consiglio federale adempie alla mozione CAPTE-N 18.4099 «Stanziamento di risorse per mantenere e sviluppare ulteriormente i sistemi di allerta e allarme contro i pericoli naturali».

Immagine: cortesia Paolo Centofanti, direttore SRM, direttore Fede e Ragione.

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