Svizzera: programmi d’integrazione cantonali, fase intermedia biennale

Programmi d’integrazione cantonali: fase intermedia biennale.

Berna, 07.10.2020 – Dal 2014 la Confederazione e i Cantoni attuano la promozione dell’integrazione nell’ambito di programmi d’integrazione cantonali (PIC) finanziandoli congiuntamente. Dal 2022 si intende avviare una fase intermedia biennale per integrare nei PIC successivi i dati raccolti con l’Agenda Integrazione Svizzera e i programmi pilota della Confederazione. Nella seduta del 7 ottobre 2020, il Consiglio federale ha pertanto deciso di chiedere al Parlamento un nuovo credito d’impegno per i PIC del biennio 2022 e 2023.

Nell’autunno 2019 il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e la Conferenza dei governi cantonali hanno stabilito di comune accordo di abbreviare da quattro a due anni la fase successiva dei programmi d’integrazione cantonali (PIC). Questo biennio intermedio permetterà di integrare tempestivamente nei nuovi PIC le conoscenze e i risultati ottenuti con l’Agenda Integrazione Svizzera (AIS) e le misure di accompagnamento della SEM per promuovere il potenziale di manodopera residente. Le misure d’accompagnamento comprendono anche i programmi pilota “Pretirocinio d’integrazione” e “Incentivi finanziari” per i datori di lavoro che assumono alle condizioni di lavoro usuali i rifugiati che necessitano di un’introduzione specifica. Dal 2024 i PIC dureranno nuovamente quattro anni, come finora. Il credito per la promozione dell’integrazione ha un tetto massimo. In linea di massima il versamento dei contributi ai PIC è vincolato al cofinanziamento cantonale.

Nella seduta del 7 ottobre 2020, il Consiglio federale ha deciso di chiedere al Parlamento il rinnovo del credito d’impegno per la promozione dell’integrazione, pari a 124 milioni di franchi, per il biennio 2022 e 2023. L’importo richiesto corrisponde a quello degli anni precedenti.

Nuovo orientamento della promozione dell’integrazione.

La Confederazione sostiene inoltre i PIC con forfait unici per l’integrazione che, dal 1° maggio 2019, ammontano a 18 000 franchi per singolo rifugiato. L’Agenda Integrazione Svizzera ha contribuito a rimodulare e intensificare la promozione dell’integrazione delle persone del settore dell’asilo in quanto mira, per esempio, ad avviare alla formazione professione due terzi dei giovani ammessi provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti cinque anni dopo il loro arrivo in Svizzera.

Link Consiglio Federale svizzero.

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