Cultura, arte, economia, scienza, ambiente, religione, sport, salute

Diritti umani, Istituzioni e Diritti

Svizzera: opportunità e rischi dalle partnership sui migranti

Svizzera

Opportunità e rischi dei partenariati in materia di migrazione.

Berna, 29.01.2021 – La Commissione federale della migrazione CFM pubblica un rapporto e alcune raccomandazioni sulle opportunità e sui rischi dei partenariati in materia di migrazione. Questo strumento di politica estera, basato su un approccio partecipativo e dai contenuti molto flessibili, può facilitare la comprensione della migrazione in un’ottica globale, allo scopo di conciliare gli interessi dei Paesi di origine, di transito e di destinazione. Il rapporto mette tuttavia in luce anche alcuni punti deboli e cioè che il margine d’azione delle autorità svizzere per quanto riguarda le politiche legate ai percorsi di migrazione legali è molto limitato e che i vari attori svizzeri potrebbero definire meglio gli obiettivi comuni in vista di una politica migratoria coerente.

La Svizzera si avvale dei partenariati in materia di migrazione per collaborare con i Paesi con cui intende affrontare congiuntamente questioni legate all’immigrazione e al rimpatrio. Nel rapporto in oggetto la CFM analizza questo strumento che, seppur sancito dal 2008 nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, è ancora poco noto e per lo più ridotto all’ambito del rimpatrio dei richiedenti l’asilo. Il rapporto esplora le opportunità, i rischi e il potenziale di questi partenariati sulla base di viaggi d’esplorazione in Kosovo e in Nigeria, di rendiconti, di valutazioni e di colloqui con i diretti interessati nei Paesi partner nonché con rappresentanti degli uffici e dei dipartimenti coinvolti in Svizzera. Esso si è concluso dieci anni fa, con alcune raccomandazioni tratte dall’analisi del partenariato tra la Svizzera e la Nigeria.

I partenariati in materia di migrazione si basano su un approccio partecipativo nel senso che poggiano sullo scambio e sull’equilibrio degli interessi, oltre a permettere di inserire la migrazione in un contesto globale. Essi consentono quindi sostanzialmente di trasporre i processi negoziali equi da un piano nazionale a un piano internazionale. Un altro loro punto di forza è la flessibilità dei contenuti, grazie alla quale è possibile trovare soluzioni adeguate alle nuove sfide che si presentano e sviluppare l’approccio collaborativo non solo nell’ambito di singoli progetti, bensì a livello istituzionale e di dialogo.

A un esame più attento emergono tuttavia anche alcuni punti deboli. Innanzitutto, i vari attori svizzeri perseguono a volte interessi personali dettati da mandati politici e legali. Inoltre, il coordinamento e la trasparenza sugli obiettivi e sull’efficacia dei progetti potrebbero essere migliorati. Occorrerebbe poi intervenire a livello di percorsi di migrazione legali verso la Svizzera, un ambito importante per i Paesi partner: le disposizioni vigenti in materia di migrazione applicabili ai cittadini di Stati terzi non lasciano a queste persone praticamente nessuna possibilità di essere ammesse in Svizzera. Si deve quindi puntare a una politica migratoria che cerchi nuove strade nell’ambito della migrazione legale e offra più margine di manovra alle autorità svizzere. Infine, è necessario espandere la collaborazione bilaterale attraverso approcci multilaterali.

La CFM ritiene che il potenziale dei partenariati in materia di migrazione non sia esaurito e auspica pertanto che, in futuro, la Svizzera sfrutti ancora di più le opportunità che essi offrono: nell’ambito del partenariato con la Nigeria, per esempio, si potrebbero sostenere maggiormente i progetti volti a migliorare le condizioni di vita in questo Paese attraverso le offerte di formazione (anche continua) e la creazione di posti di lavoro. Le strutture della società civile potrebbero inoltre essere rafforzate attraverso valorizzando di più le numerose iniziative e organizzazioni private. In conclusione, lo strumento dei partenariati in materia di migrazione potrebbe essere usato per consolidare i processi democratici e una politica basata sui diritti umani.

Link Consiglio Federale svizzero.