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Diritti umani, Istituzioni e Diritti

Svizzera: il DFAE presenta le Linee guida sui diritti umani 2021–2024

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Svizzera: il DFAE presenta le Linee guida sui diritti umani 2021–2024.

Berna, 03.06.2021 – La Svizzera si impegna con determinazione a favore della difesa universale dei diritti umani. La Strategia di politica estera 2020−2023 (SPE 2020−2023) del Consiglio federale formula obiettivi e priorità in quest’ambito, e le Linee guida sui diritti umani 2021−2024 elaborate dal DFAE illustrano in che modo vengono attuate tali direttive. Con principi chiari e campi d’azione concreti ci si prefigge di migliorare l’efficacia e la coerenza dell’operato della Svizzera per la promozione dei diritti umani all’estero.

La prosperità, la pace e lo sviluppo sostenibile sono strettamente legati al rispetto dei diritti umani. Tali diritti costituiscono un pilastro importante di un sistema internazionale fondato su regole universalmente riconosciute e dal quale anche la Svizzera, in quanto Paese globalmente interconnesso ma allo stesso tempo indipendente, trae beneficio. I diritti umani vengono dunque sistematicamente presi in considerazione nella pianificazione e nell’attuazione della politica estera svizzera.

In linea con gli obiettivi della SPE 2020−2023, la Svizzera presta particolare attenzione a temi quali la libertà di espressione, la pena di morte, la tortura e i diritti delle minoranze. Le Linee guida sui diritti umani 2021−2024 mostrano inoltre come vengono promossi i diritti umani negli ambiti della pace e della sicurezza, dell’economia e della sostenibilità. Le nuove Linee guida sui diritti umani 2021–2024 sostituiscono la Strategia diritti dell’uomo del DFAE 2016−2019 e si inseriscono, in questa nuova forma, nello schema a cascata dei documenti di base della politica estera. L’importanza della tematica resta invariata.

Per agire efficacemente la Svizzera ha a disposizione un ampio ventaglio di strumenti, che può impiegare in modo flessibile a livello bilaterale e multilaterale. Tra questi figurano le attività delle rappresentanze svizzere all’estero, i dialoghi sui diritti umani e le iniziative nel quadro dell’ONU. Inoltre, secondo le linee guida, in futuro la Svizzera dovrà sfruttare ancora di più il margine esistente per nuove iniziative e partenariati innovativi con altri Stati nonché con le organizzazioni internazionali, il settore privato, il mondo scientifico e attori della società civile.

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