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Diritti umani, Istituzioni e Diritti

Colloqui Von Wattenwyl del 12 novembre 2021

Casa Von Wattenwyl vista da sud

Colloqui Von Wattenwyl del 12 novembre 2021.

Berna, 12.11.2021 – Venerdì 12 novembre 2021 una delegazione del Consiglio federale composta dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, dai consiglieri federali Ueli Maurer e Alain Berset e dal cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr ha incontrato al Bernerhof i vertici dei partiti di Governo in occasione dei colloqui von Wattenwyl. Temi centrali sono stati lo sviluppo della pandemia, la gestione del debito connesso alla pandemia di coronavirus e le relazioni della Svizzera con l’Unione europea (UE).

La delegazione del Consiglio federale e i partiti di Governo hanno discusso l’evoluzione della pandemia e le prospettive per le prossime settimane. In considerazione della stagione fredda, del tasso di vaccinazione troppo basso, della variante Delta altamente contagiosa e delle esperienze maturate in vari Paesi europei, nelle prossime settimane è da prevedere un ulteriore aumento dei contagi. L’obiettivo del Consiglio federale rimane quello di evitare un sovraccarico degli ospedali. I partiti di Governo e il Consiglio federale hanno scambiato opinioni riguardo alla terza dose di vaccino, al regime dei test, allo sviluppo di nuovi medicamenti e all’ulteriore sviluppo delle misure nelle prossime settimane.

La delegazione del Consiglio federale ha inoltre illustrato le ripercussioni finanziarie della pandemia di COVID-19 sulla Confederazione. Entro la fine del 2022 il Governo si aspetta un debito connesso alla pandemia di coronavirus di circa 25 miliardi di franchi. Conformemente al diritto vigente, tale importo deve essere ridotto. Al fine di evitare programmi di risparmio o aumenti delle imposte, il Consiglio federale propone un adeguamento della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC) e a fine agosto 2021 ha posto in consultazione due varianti. Il Consiglio federale vuole licenziare il messaggio nella primavera del 2022 sulla base dei risultati della consultazione e delle uscite straordinarie effettive per il 2021.

Europa, migrazione e approvvigionamento elettrico

Il Consiglio federale vuole innescare una dinamica positiva nelle relazioni con l’UE e stabilizzare la cooperazione bilaterale. Nel corso dei colloqui Von Wattenwyl, ha informato i vertici dei partiti di Governo in merito allo stato di attuazione delle misure da esso decise a tale riguardo. Tra queste figurano in particolare il suo impegno per sbloccare e procedere rapidamente al versamento del secondo contributo svizzero e l’instaurazione di un dialogo politico strutturato a livello ministeriale. Sono stati inoltre intensificati i contatti a vari livelli con l’UE e con i suoi Stati membri. I partiti di Governo e il Consiglio federale hanno discusso dello sviluppo delle relazioni con l’Unione europea (UE), anche in vista dell’incontro, fissato lunedì 15 novembre 2021 a Bruxelles, tra il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič.

Il Consiglio federale ha inoltre fornito informazioni in merito alla situazione migratoria in Europa e alle richieste di asilo in Svizzera. Quest’anno, in Italia e in Spagna gli sbarchi sono di nuovo aumentati, dopo avere precedentemente registrato un calo significativo. Nel 2021 è sorta una nuova rotta migratoria verso l’UE attraverso la Bielorussia. Finora gli sviluppi in Afghanistan non hanno causato un grande flusso di profughi. Nei primi dieci mesi di quest’anno nel nostro Paese sono state presentate 11 806 domande di asilo, circa un terzo in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Per finire, sono state affrontate anche questioni inerenti alla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. Con il messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, adottato il 18 giugno 2021, oltre al potenziamento delle energie rinnovabili, il Governo propone al Parlamento risorse supplementari per il potenziamento degli impianti idroelettrici ad accumulazione e l’istituzione di una riserva di energia. Per rafforzare a breve e medio termine la sicurezza di approvvigionamento e la stabilità della rete, il Consiglio federale si basa sulle misure elaborate dalla Commissione federale dell’energia elettrica (EICom), che esso approfondirà ulteriormente. L’EICom è stata incaricata di elaborare un piano per fronteggiare i picchi di carico con le centrali a gas. Il DATEC prepara inoltre un progetto volto ad accelerare le procedure di autorizzazione degli impianti per la generazione di energie rinnovabili. Il tema sarà nuovamente all’ordine del giorno nel corso dei prossimi colloqui Von Wattenwyl.