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Fede e Ragione: cittadinanza, la Svizzera valuta la naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione

mappa Svizzera Google Maps

Fede e Ragione: naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione, la Confederazione svizzera ne valuta gli esiti ad oggi.

La Confederazione svizzera vuole definire un bilancio, dopo tre anni dalla sua istituzione il 15 febbraio 2018, della naturalizzazione agevolate per i cittadini stranieri di terza generazione. Questo istituto prevede che gli stranieri nati in Svizzera e i cui nonni hanno vissuto nella confederazione, possono fare richiesta di naturalizzazione agevolata.

Il Consiglio federale svizzero spiega che in realtà alla fine del 2020 solo una minima parte  degli aventi diritto ha ottenuto il passaporto svizzero: 187 sui 25000 persone interessate. Un risultato definito dalla CFM “sconfortante”, di cui sono state valutate le cause in un recente studio. Che mostra come la naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione sia “una strada così irta di difficoltà e ostacoli burocratici da scoraggiare gli interessati”.

Lo studio mostra pure che sarebbe davvero semplice ottenere la naturalizzazione in questo modo. Per Walter Leimgruber, presidente della CFM, devono intervenire le autorità: “Occorre tradurre in fatti la volontà del Popolo e dei Cantoni. Queste persone sono ormai da tempo parte integrante della Svizzera e noi ne abbiamo bisogno!”

Il 12 febbraio del 2017 la maggioranza dei cittadini e dei Cantoni ha approvato “il nuovo articolo costituzionale che incarica la Confederazione di agevolare la naturalizzazione degli stranieri della terza generazione e quindi di riconoscere anche sulla carta come cittadini elvetici le persone nate in Svizzera e discendenti da nonni immigrati nel nostro Paese”.

Dopo tre anni dall’entrata in vigore del nuovo articolo costituzionale la CFM ha deciso di valutarne l’attuazione pratica e le eventuali implicazioni.

Philippe Wanner, demografo presso l’Università di Ginevra, e Rosita Fibbi, ricercatrice in scienze sociali all’Università di Neuchâtel, incaricati dalla CFM, hanno studiato i dati non ancora pubblicati e definito un bilancio. Confrontando i dati  del loro studio “con le esperienze delle persone che hanno avuto a che fare con la procedura e con le valutazioni dei rappresentanti di varie autorità preposte alla naturalizzazione”.

Dallo studio, spiega il Consiglio federale svizzero, “emerge che la promessa di una naturalizzazione agevolata delle persone della terza generazione non viene mantenuta. Al contrario, il processo è complicato da più fattori: il limite d’età previsto dalla legge, i numerosi ostacoli burocratici e la carenza di informazioni date agli interessati”. Per gli autori, sarebbero sufficienti alcune semplici integrazioni per aumentare il numero di persone naturalizzate.

Philippe Wanner e Rosita Fibbi indicano come sia possibile attraverso sei raccomandazioni. E raccomandano ad esempo di eliminare sia il limite d’età di 25 anni stabilito per legge sia “le inutili complicazioni amministrative che si frappongono” alla naturalizzazione, e di “informare proattivamente chi vuole farsi naturalizzare”.

Come funziona la naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione

Limite d’età

Secondo le disposizioni in vigore, gli stranieri della terza generazione devono presentare domanda di naturalizzazione prima del compimento del 25° anno (la disposizione transitoria relativa a chi ha già compiuto 25 anni resterà in vigore solo fino al 15 febbraio 2023). Per molti il desiderio di essere naturalizzati nasce tuttavia più tardi, per esempio dopo aver finito gli studi o al momento di fondare una famiglia. Il limite d’età stabilito per legge dovrebbe pertanto essere stralciato perché non rispecchia la realtà degli interessati.

Prova dell’appartenenza alla terza generazione di stranieri

Chi vuole usufruire della procedura di naturalizzazione agevolata deve dimostrare di appartenere alla terza generazione di stranieri, il che non è così semplice come si potrebbe immaginare: occorre infatti documentare che i nonni erano autorizzati a soggiornare in Svizzera, che uno dei genitori ha frequentato la scuola dell’obbligo in Svizzera per almeno cinque anni, nonché che uno dei genitori ha vissuto in Svizzera per dieci anni e possiede un permesso di domicilio. Solo dopo aver fornito tutta la documentazione richiesta, le autorità prendono in esame la domanda. Se però, per esempio, uno dei due nonni immigrato è deceduto o ha lasciato la Svizzera, può diventare impossibile dimostrare che vi aveva in effetti soggiornato. Poiché, inoltre, i nonni soggiornavano sul territorio elvetico con permessi stagionali, i loro figli – genitori dei giovani della terza generazione – non hanno potuto frequentare la scuola dell’obbligo in Svizzera per i cinque anni richiesti, ma hanno magari svolto un apprendistato, che non è però riconosciuto come prova per la naturalizzazione agevolata. Per semplificare veramente la naturalizzazione delle persone appartenenti alla terza generazione, occorre eliminare queste numerose barriere amministrative.

Consulenza e informazioni

Generalmente, chi desidera presentare domanda di naturalizzazione si rivolge alle autorità amministrative del suo Comune di residenza. Ma le autorità locali non sono spesso in grado di offrire la consulenza giusta a causa della complessità delle regole in vigore. L’agevolazione della procedura di naturalizzazione implica anche che le autorità locali siano messe in condizione di fornire una consulenza appropriata o, ancora meglio, di informare i richiedenti in modo proattivo rendendoli attenti alla possibilità di usufruire di questa procedura agevolata.

Immagine: mappa della Svizzera, cortesia Google Maps.

Fonte rivista Fede e Ragione: Cittadinanza: la Svizzera valuta la naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione.

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