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Svizzera: nel 2021 l’esercito ha eliminato 227 proiettili inesplosi

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Nel 2021 l’esercito svizzero ha eliminato 227 proiettili inesplosi.

L’anno scorso, sulla base di 908 segnalazioni, la Centrale d’annuncio di proiettili inesplosi dell’Esercito svizzero ha eliminato 227 proiettili inesplosi. Nonostante il calo registrato rispetto alle 1055 segnalazioni del 2020, il numero di segnalazioni è ancora nettamente superiore rispetto alla media decennale (33 per cento).

Nel 2021 alla Centrale d’annuncio di proiettili inesplosi sono pervenute 908 segnalazioni, che hanno portato all’eliminazione di 2741 oggetti; di questi, in appena l’8 per cento dei casi si è trattato effettivamente di proiettili inesplosi (227 oggetti). Nel 17 per cento dei casi si è trattato di munizioni trovate (475 oggetti) e nel 75 per cento di residui di munizioni (2039 oggetti).

Uno sguardo alla statistica degli ultimi dieci anni rafforza l’ipotesi che il dato record, registrato nel 2020, relativo alle segnalazioni sia correlato alle misure per arginare la pandemia da coronavirus. Malgrado il lieve calo del 2021, si continua a registrare un numero crescente di segnalazioni. Le possibili cause risiederebbero nelle misure di protezione allora in vigore e nella grande popolarità delle attività all’aperto. Oltre la metà delle segnalazioni (519) proviene dai Cantoni di Berna, dei Grigioni, del Vallese e di San Gallo.

La Centrale d’annuncio di proiettili inesplosi è parte integrante del comando eliminazione di munizioni inesplose e sminamento (cdo KAMIR), che svolge diversi compiti in Svizzera e all’estero. I compiti in Svizzera comprendono non soltanto l’elaborazione delle segnalazioni di proiettili inesplosi, ma anche le azioni di sgombero che vengono svolte periodicamente sulle piazze di tiro e nelle zone degli obiettivi dell’Esercito svizzero. In tale ambito, l’anno scorso in sette azioni di sgombero sono state rimosse 47 tonnellate di residui di munizioni e sono stati eliminati 150 proiettili inesplosi. Poiché spesso i proiettili inesplosi si trovano in luoghi difficilmente accessibili sulle montagne, l’anno scorso le Forze aeree hanno fornito appoggio agli addetti all’eliminazione di munizioni inesplose sotto forma di 60 ore di volo.

Chi si imbatte in un oggetto sospetto non deve in alcun caso toccarlo, ma deve contrassegnarlo in maniera ben visibile sul terreno e avvisare o la polizia chiamando il 117 oppure segnalare il ritrovamento alla Centrale d’annuncio di proiettili inesplosi mediante il formulario presente sul sito www.esercito.ch/inesplosi. Le segnalazioni possono essere inoltrate in modo ancor più semplice utilizzando l’app «Proiettili inesplosi» per dispositivi Apple e Android, scaricabile gratuitamente dai comuni app store. Secondo le Istruzioni del DDPS sulla prevenzione degli infortuni causati da proiettili inesplosi, i privati possono ricevere una ricompensa pari a un massimo di 100 franchi se, grazie alla segnalazione, è stato possibile evitare un incidente. Nel 2021 sono state corrisposte ricompense per un totale di 9450 franchi.

Immagine: Addetto all’eliminazione di munizioni inesplose con manipolatore telecomandato. Tuta di protezione, spec KAMIBES, specialista KAMIR, eliminazione di munizioni inesplose e sminamento, piattaforma telecomandata EOD. Cortesia Mediathek Confederazione svizzera. Credits:

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