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Il consigliere federale Guy Parmelin in Sudafrica per una missione economica e scientifica

Il presidente della confederazione svizzera Guy Parmelin, foto Monika Flueckige

Bern, 12.12.2019, foto Monika Flueckiger

Il consigliere federale Guy Parmelin in Sudafrica per una missione economica e scientifica

Berna, 04.07.2022 – Il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), sarà in Sudafrica dal 5 all’8 luglio 2022 accompagnato da un’importante delegazione economica e scientifica. Nel corso della missione, durante la quale firmerà un memorandum d’intesa, sono previsti un incontro con il presidente Cyril Ramaphosa e colloqui con diversi ministri. Gli obiettivi della missione sono approfondire le relazioni economiche bilaterali e riaffermare l’impegno della Svizzera nella cooperazione economica e scientifica, oltre che nel mondo del lavoro e dell’impiego.

A Pretoria il consigliere federale Guy Parmelin incontrerà il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa per una visita di cortesia. Il capo del DEFR incontrerà anche il ministro delle finanze Enoch Godongwana e il ministro del lavoro Thulas Nxesi. Firmerà un memorandum d’intesa sulla cooperazione nell’ambito del lavoro e dell’impiego e lancerà il nuovo programma «Productivity Ecosystems for Decent Work». Il secondo giorno il consigliere federale Guy Parmelin assisterà a una presentazione sullo Square Kilometer Array Observatory (SKAO), un progetto che mira alla costruzione del più grande radiotelescopio del mondo e al quale la Svizzera ha aderito all’inizio dell’anno. Visiterà poi l’Università di Pretoria e le sue strutture di ricerca in ingegneria 4.0 nonché un’azienda svizzera attiva nell’industria meccanica. La giornata si concluderà con la partecipazione a un forum commerciale Svizzera-Sudafrica, prima del quale il capo del DEFR avrà un colloquio con il viceministro del commercio, dell’industria e della concorrenza Fikile Majola.

Il 7 luglio è previsto un incontro ufficiale con l’inviato speciale del presidente per gli investimenti Jeff Radebe, dopodiché il consigliere federale Guy Parmelin si recherà all’Università di Città del Capo. Infine, l’8 luglio visiterà l’Università del Capo occidentale (UWC) per interagire con gli studenti e la direzione.

I colloqui ufficiali saranno l’occasione per discutere lo stato e le prospettive delle relazioni economiche e scientifiche bilaterali e dell’accordo di libero scambio tra l’Associazione europea di libero scambio (AELS) e l’Unione doganale dell’Africa australe (SACU). Verranno inoltre analizzate le condizioni quadro per gli investimenti e le opportunità commerciali per il settore privato svizzero.

Il capo del DEFR sarà accompagnato da una quindicina di rappresentanti dell’economia svizzera e da cinque rappresentanti della comunità scientifica, oltre che dal presidente della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati.

La Svizzera è un investitore importante in Sudafrica, Paese in cui hanno sede circa 100 aziende svizzere. Nel 2021 il Sudafrica è stato il principale partner commerciale della Svizzera in Africa, con un valore di 4,4 miliardi di franchi. Con questo Stato la Svizzera ha un accordo di libero scambio (AELS – SACU) e una convenzione per evitare la doppia imposizione. Nell’ambito del mandato del Consiglio federale per migliorare l’accesso delle imprese svizzere ai grandi progetti infrastrutturali, il Sudafrica è stato identificato come un Paese prioritario.

Il Sudafrica è un Paese importante anche per la cooperazione economica allo sviluppo della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), le cui priorità sono la promozione di un settore privato solido ed efficiente dal punto di vista delle risorse e la creazione di condizioni economiche favorevoli per attrarre imprese e investimenti.

La Svizzera e il Sudafrica hanno un accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologica che funge da base per un programma di ricerca bilaterale con due pilastri. Il primo è il mandato affidato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) all’Istituto svizzero di salute pubblica e tropicale (Swiss TPH) in collaborazione con l’Università di Basilea in quanto «leading house» per l’Africa subsahariana. L’altro pilastro consiste in progetti di ricerca congiunti, coordinati dal Fondo nazionale svizzero (FNS).

A margine della missione economica e scientifica si terrà la sesta riunione del Comitato misto Svizzera-Sudafrica.

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