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Il presidente Cassis all’incontro dei capi di Stato di lingua tedesca in Liechtenstein

Consigliere Federale Ignazio Cassis

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis all’incontro dei sei capi di Stato di lingua tedesca nel Principato del Liechtenstein.

Su invito del principe ereditario Alois del Liechtenstein, dal 12 al 13 settembre ha avuto luogo a Vaduz l’annuale incontro dei sei capi di Stato di lingua tedesca. I colloqui si sono concentrati sulle attuali questioni di politica interna ed estera, in particolare sulla guerra in Ucraina. Il tema centrale dell’incontro è stato la filantropia e i suoi benefici per la comunità.

Oltre al presidente della Confederazione Ignazio Cassis e al principe ereditario Alois del Liechtenstein, all’incontro dei capi di Stato di lingua tedesca di quest’anno in Liechtenstein erano presenti il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il granduca del Lussemburgo Enrico e il re dei Belgi Filippo, mentre il presidente austriaco Alexander Van der Bellen non ha potuto partecipare.

L’incontro annuale è un omaggio alle strette relazioni che legano i Paesi vicini di lingua tedesca e rappresenta un’occasione per affrontare attuali questioni di politica interna ed esterna. Quest’anno è stata dedicata un’attenzione particolare al conflitto in Ucraina e alle sue conseguenze. Nelle sue dichiarazioni sulle priorità della Svizzera, il presidente della Confederazione Cassis ha anche sottolineato l’importanza delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea. Il partenariato, vantaggioso per entrambe le parti, dovrebbe essere riallacciato nuovamente anche nei settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione, in particolare attraverso una rapida associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte ed Erasmus+ per il periodo 2021-2027.

L’incontro a sei offre anche l’opportunità di approfondire congiuntamente un tema definito dal Paese ospite. Il tema centrale di quest’anno era: «Filantropia e comunità: condizioni quadro per una cooperazione efficace tra politica, economia e filantropi». Il presidente della Confederazione ha unito le sue dichiarazioni sulla tradizione della filantropia in Svizzera, che si manifesta soprattutto sotto forma di fondazioni, a un appello a rafforzare ulteriormente la collaborazione con il settore privato nell’ambito dell’aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo: «Gli approcci filantropici possono integrare i contributi finanziari dei Paesi donatori e quindi contribuire a promuovere l’innovazione e a sperimentare nuove soluzioni per far fronte ai crescenti bisogni umanitari», ha detto il presidente della Confederazione Cassis durante i colloqui.

Gli incontri dei sei capi di Stato dei Paesi di lingua tedesca si tengono dal 2004 tra l’Austria, la Svizzera, la Germania e il Liechtenstein. Dal 2014 anche il Belgio e il Lussemburgo partecipano alle riunioni, che vengono organizzate a turno dai Paesi partecipanti. L’anno scorso l’incontro si è tenuto a Potsdam, l’anno prossimo si svolgerà, come previsto, in Belgio. L’ultimo colloquio organizzato dalla Svizzera ha avuto luogo nel 2018.

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